Napoli-Genoa 3-0. Insigne saluta tra gli applausi della sua gente

Al Maradona vittoria del Napoli grazie ai gol di Osimhen, Insigne (su rigore, ndr) e Lobotka

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui (28′ st Ghoulam); Anguissa (39′ st Demme), Fabian (28′ st Lobotka); Lozano, Mertens (28′ st Zielinski), Insigne; Osimhen. Allenatore: Spalletti

GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Hefti (10′ st Hernani), Bani, Ostigard, Criscito; Badelj (24′ pt Frendrup), Galdames (30′ st Melegoni); Gudmundsson (30′ st Destro), Amiri, Portanova (11′ st Ekuban); Yeboah. Allenatore: Blessin

MARCATORI: 32′ pt Osimhen (N), 20′ st Insigne su rig (N), 36′ st Lobotka (N)

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

Il Napoli batte 3-0 il Genoa nel corso della 37esima e penultima giornata del campionato di Serie A, grazie ai gol di Osimhen, Insigne (su rigore, ndr) e Lobotka. Vittoria che permette al Napoli di chiudere al meglio la stagione, assicurandosi il terzo posto in classifica davanti alla Juve quarta. La sconfitta invece inguaia il Genoa, ormai vicinissimo alla retrocessione in Serie B. Il momento più emozionante della partita tra Napoli e Genoa però è stata la festa di addio di Lorenzo Insigne, ai saluti dopo ben 12 anni in maglia Azzurra. Nella prossima stagione Insigne vestirà la maglia del Toronto Fc, squadra canadese che milita nella Major League Soccer. “Ogni addio lascia l’amaro in bocca, ma questo un po’ di più: lascio casa con la consapevolezza che mi mancherete sempre. Grazie ai miei compagni di squadra che hanno reso tutto più semplice, all’intero staff e al mister. Alla società che ha reso possibile tutto questo. Alla mia famiglia, a chi ha sempre creduto in me”, le parole del capitano prima della gara, quando il presidente De Laurentiis gli ha concesso la passerella tra compagni e staff tecnico e lo ha omaggiato con un quadro interattivo e una coppa. Tutto questo tra gli applausi dei tifosi Azzurri, che hanno letteralmente riempito il Maradona solo vedere l’ultima partita di Insigne con la maglia del Napoli. Ma quello di Insigne non è l’unico addio, il prossimo anno non ci sarà neanche l’algerino Faouzi Ghoulam (in maglia Azzurra dal 2014), visto che il suo contratto scade il 30 giugno e non sarà rinnovato. Ghoulam è stato l’anima del Napoli di Sarri, al tempo considerato uno dei terzini più forti in Europa, prima che numerosi infortuni alle ginocchia ne pregiudicassero la carriera.

Il Genoa parte molto bene, costretto a fare punti per alimentare le chance di permanenza in Serie A. Al 13’ i Rossoblu sono sfortunati nel centrare una traversa con Yeboah, al tiro di destro dal limite. Il Napoli controlla bene e a metà del primo tempo, quando gli ospiti perdono Badelj per infortunio, riesce ad alzare ulteriormente il baricentro. Il gol è questione di minuti: a siglarlo è Osimhen bravo a inserirsi tra Beni e Ostigard, andando a colpire di testa un cross al bacio di Di Lorenzo. Azzurri ancora pericolosi poco dopo con Insigne, il suo tiro dopo un doppio sombrero viene parato da Sirigu.

A inizio secondo tempo il Genoa va vicino al pari, Ospina salva su Portanova lasciato libero di andare a rete indisturbato. Al 65’ il raddoppio degli Azzurri: il neo entrato Hernani tocca palla con la mano in area di rigore, l’arbitro Fabbri non ha dubbi nell’indicare il dischetto. Dagli 11 metri va Insigne ma becca il palo, sulla ribattuta Di Lorenzo la mette dentro ma l’arbitro fa ripetere perché il terzino era già in area al momento del tiro. Dal dischetto si ripresenta Insigne, stesso angolo ma palla più alta, Sirigu intuisce ma non ci arriva ed è 2-0. Il gol permette al capitano di portarsi a quota 122 reti in maglia Azzurra e quindi di diventare il secondo migliore marcatore di tutti i tempi del Napoli, davanti a Marek Hamsik ma dietro a Mertens (146 reti, ndr). All’81’ tris del neo entrato Lobotka, che mette la ciliegina su una stagione straordinaria per il centrocampista, finalmente diventato un perno fondamentale della squadra di Spalletti. All’88’ Insigne lascia il campo per Elmas tra gli applausi del suo pubblico. A fine gara il giro di campo dello stesso Insigne sulle note di ‘O surdato ‘nnammurato, tra la commozione generale per un calciatore che ha segnato la storia del Napoli.

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