Napoli-Lecce 1-1. Al Maradona gli Azzurri non trovano il gol vittoria

Meret para un rigore a Colombo, poi vantaggio del Napoli con Elmas al quale risponde lo stesso attaccante del Lecce con un eurogol. Nel secondo tempo gli Azzurri, nonostante il grande possesso palla e i numerosi tiri in porta, non trovano il gol vittoria

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Kim, Olivera; Anguissa (40′ st Simeone), Ndombele (1′ st Lobotka), Politano (26′ st Lozano); Elmas (11′ st Kvaratskhelia), Osimhen, Raspadori (1′ st Zielinski). Allenatore: Spalletti.

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Tuia, Pezzella; Helgason (1′ st Gonzalez), Hjulmand, Askidsen (17′ st Blin); Banda (30′ st Listkowski), Colombo (25′ st Ceesay), Di Francesco (17′ st Strefezza). Allenatore: Baroni.

MARCATORI: 27′ pt Elmas (N), 31′ pt Colombo (L)

ARBITRO: Marcenaro di Genova

Dopo il pari di Firenze il Napoli non va oltre l’1-1 nella gara del Maradona con il Lecce, valida per la quarta giornata del campionato di Serie A. Un risultato che non permette alla formazione di Spalletti di agganciare la testa della classifica, occupata al momento dalla Roma (seguita a ruota dall’Inter seconda, ndr). Apre le danze Elmas al 27’ dopo un rigore parato da Meret a Colombo, poi lo stesso attaccante del Lecce si fa perdonare con un eurogol al 31’. La partita la fa il Napoli sia nel primo che nel secondo tempo, diversi i gol sfiorati soprattutto nella ripresa ma gli Azzurri peccano spesso di precisione e così la formazione pugliese riesce a conquistare un punto d’oro, cosa che non era riuscita alla squadra di Baroni con Sassuolo e Inter, nonostante le due ottime prestazioni. La formazione di Spalletti è apparsa stanca, in più il turnover non ha giovato perché quelle che oggi vengono considerate le seconde linee hanno dimostrato di non avere ancora l’amalgama. Quindi niente fluidità di gioco e trame brillanti, che il Napoli ha fatto vedere nelle gare con Verona e Monza. Alla fine è venuta fuori una gara a tratti quasi noiosa, fatta di possesso palla fine a se stesso degli Azzurri e difesa a oltranza da parte del Lecce. Ora serve subito una svolta nella gara in trasferta con la Lazio dell’ex Sarri, a cui seguirà la partita di Champions con il Liverpool: due gare molto difficili, con il Napoli chiamato a ritrovare la brillantezza che è mancata al Maradona.

Spalletti rivoluziona il Napoli per far rifiatare i suoi dopo la partita di Firenze. Modulo 4-2-3-1 al posto del 4-3-3, in avvio ci sono Ostigard, Olivera, Ndombele, Politano, Elmas e Raspadori come titolari. Al 21’ fallo di Ndombele in area su Di Francesco, l’arbitro non ha dubbi nel concedere rigore: dal dischetto va Colombo, Meret intuisce e para. Pochi minuti dopo grande discesa sulla fascia di Olivera, palla prima a Osimhen e poi a Politano, che vede tutto solo Elmas al centro dell’area, l’attaccante Macedone da due passi trova il gol. Il Lecce però non si perde d’animo e al 31’ Colombo decide di farsi perdonare, andando a raccogliere una palla al limite dell’area e mettendo a segno un eurogol imparabile per Meret. Un tiro che Kim, a due passi dall’attaccante leccese, non si aspettava: evidente qui la mancata pressione da parte del difensore. Il primo tempo scivola via senza troppi problemi per la formazione di Baroni.

All’intervallo Spalletti decide che è arrivato il momento di effettuare i primi cambi: dentro Lobotka e Zielinski per Ndombele e Raspadori, ma soprattutto ritorno al 4-3-3. Il Napoli cresce ma non trova il gol, nonostante i numerosi tiri. Gli ingressi di Kvaratskhelia, Lozano e Simeone non incidono e alla fine il Lecce, che durante la ripresa fa entrare Gonzalez, Blin, Ceesay, Strefezza e Listovsky, con una difesa a oltranza porta a casa un punto d’oro. Sabato sera con la Lazio al Napoli servirà ben altra prestazione.

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