Napoli-Liverpool 4-1. Gli Azzurri asfaltano i Reds

Al Maradona il Napoli non soffre quasi mai e a fine primo tempo è già in vantaggio di 3-0. Nella ripresa il gol del poker e la rete della bandiera per gli inglesi, poi la formazione di Spalletti si limita a controllare senza particolari problemi

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera (29′ st Mario Rui); Anguissa, Lobotka; Politano (13′ st Lozano), Zielinski (29′ st Elmas), Kvaratskhelia (12′ st Zerbin); Osimhen (41′ pt Simeone). All. Spalletti.

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez (1′ st Matip), Van Dijk, Robertson; Milner (18′ st Thiago), Fabinho, Elliot (32′ st Arthur); Salah(18′ st Diogo Jota), Firmino (18′ st Darwin Nunez), Diaz. All. Klopp.

MARCATORI: 5′ pt Zielinski (N, su rig.), 31′ pt Anguissa (N), 44′ pt Simeone (N), 2′ st Zielinski (N), 4′ st Diaz (L)

ARBITRO: del Cerro Grande (Spagna)

Il Napoli batte 4-1 il Liverpool al Maradona nella prima gara della fase a gironi (gruppo A) di Champions League, grazie ai gol di Zielinski (due di cui uno su rigore, ndr), Anguissa e Simeone prima della rete della bandiera segnata dagli ospiti con Diaz. Ma lo score sarebbe potuto essere anche più pesante per gli inglesi, perché nel primo tempo il Napoli ha beccato un palo con Osimhen e ha sbagliato un rigore sempre con l’attaccante nigeriano, che poi ha dovuto lasciare il campo per un affaticamento all’adduttore già non al meglio prima della gara. Davvero tutto facile per la formazione di Spalletti, che ha saputo coprire molto bene gli spazi e poi colpire in velocità con le praterie lasciate dalla formazione di Klopp. I Reds non si sono mai accesi, forse non si aspettavano un Napoli così spumeggiante e hanno pagato il fatto di aver preso la gara con troppa superficialità. Alla fine tra gli inglesi i migliori sono risultati il portiere Alisson e l’autore del gol Diaz, che a parte la rete qualcosa l’ha fatta vedere. Gli altri giocatori, come l’ex Roma Salah, sono stati davvero sottotono ma a non funzionare è stato proprio il gioco di squadra, evidente infatti lo strapotere del Napoli sia a livello fisico che tattico: una partita vinta mettendola sempre sui raddoppi, sulla velocità e con un muro invalicabile a centrocampo grazie all’ottima prestazione del duo Anguissa-Lobotka, che hanno lasciato libero Zielinski di fare il bello e il cattivo tempo sollevandolo dai compiti di copertura e mettendolo in condizione di fare quello che gli riesce meglio, ovvero strappi e inserimenti. Dopo il primo turno la classifica del girone A vede il Napoli a 3 punti, gli stessi dell’Ajax che ha battuto 4-0 gli scozzesi del Rangers Football Club.

Formazione tipo per il Napoli, Osimhen stringe i denti ed è della partita. Proprio l’attaccante nigeriano dopo appena 43 secondi di gioco si ritrova a tu per tu con Alisson, lo dribbla e sul tiro becca il palo esterno. Poco dopo uno scatenato Kvaratskhelia mette la palla al centro per Zielinski, il polacco va al tiro e si vede deviare con una mano la conclusione da Milner: è rigore, dal dischetto va lo stesso Zielinski e fa 1-0. Al 16’ altro fallo in area di rigore da parte della formazione di Klopp, questa volta un pestone rifilato a Osimhen da Van Dijk. L’arbitro rivede l’azione all’on-field review del Var e concede il penalty, dal dischetto va lo stesso Osimhen che tira male e rende facile ad Alisson la parata. Il raddoppio del Napoli arriva al 31’, uno due tra Zielinski e Anguissa, con quest’ultimo che da pochi metri infila l’estremo difensore dei Reds. Gli inglesi hanno qualche buona occasione per accorciare le distanze ma Meret fa buona guardia, poi il Napoli perde Osimhen per affaticamento all’adduttore, già non al meglio prima della gara. Al suo posto entra Simeone, che al 44’ riceve una grande palla da Kvara: l’attaccante in prestito dal Verona deve solo appoggiare palla in rete per il 3-0.

Nella ripresa il Napoli dopo solo due minuti di gioco fa poker con Zielinski, lasciato tutto solo dalla difesa dei Reds il polacco si ritrova davanti a un incolpevole Alisson e dopo una respinta corta del portiere la mette dentro. Il 4-0 sveglia un po’ il Liverpool, che accorcia le distanze con Luis Diaz poco dopo. Lo stesso Diaz è pericoloso al 69’ con un colpo di testa sul quale Meret si oppone con una grande parata. Gli Azzurri nel finale si limitano a controllare e non rischiano quasi nulla, al triplice fischio i giocatori possono festeggiare così come i 55mila tifosi presenti allo Stadio Maradona.

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