Napoli-Cremonese 2-2. Gli Azzurri salutano la Coppa Italia ai rigori

Al Maradona la Cremonese passa in vantaggio con Pickel, poi il Napoli pareggia con Juan Jesus e raddoppia con Simeone ma si fa riprendere nel finale di gara dai lombardi con Felix. Dopo i supplementari si va ai rigori, dov’è decisivo l’errore di Lobokta: la squadra di Ballardini passa ai quarti e incontrerà la Roma

NAPOLI (4-3-3): Meret; Bereszynski, Jesus, Ostigard (37′ st Kim), Olivera; Ndombele (12′ pts Osimhen), Gaetano (20′ st Lobotka), Elmas (40′ st Zielinski); Raspadori (20′ st Anguissa), Simeone, Zerbin (20′ st Politano). Allenatore: Spalletti

CREMONESE (3-5-2): Carnesecchi; Hendry (37′ st Zanimacchia), Bianchetti, Vasquez; Sernicola, Pickel (4′ sts Aiwu), Castagnetti (21′ st Bonaiuto), Meité, Quagliata (26′ st Valeri); Okereke (21′ st Afena-Gyan), Ciofani (21′ st Tsadjout). Allenatore: Ballardini

MARCATORI: 18′ Pickel, 34′ Juan Jesus, 37′ Simeone, 87′ Felix

ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno

Il Napoli saluta la Coppa Italia facendosi eliminare dalla Cremonese in gara valida per gli ottavi di finale: ai quarti va la formazione del neo-tecnico Ballardini, che il 1 febbraio affronterà la Roma di Mourinho. Al Maradona i lombardi passano in vantaggio con Pickel, poi il pari viene firmato da Juan Jesus e il raddoppio da Giovanni Simeone. Nel corso del secondo tempo gli Azzurri non chiudono la gara e a tre minuti dalla fine dei tempi regolamentari subiscono il gol della Cremonese con Felix Afena-Gyan. Si va ai supplementari, la squadra di Ballardini resta in 10 per l’espulsione di Sernicola (somma di ammonizioni) ma riesce a resistere senza subire gol fino ai rigori, dov’è decisivo l’errore dal dischetto di Lobotka per la conquista dei quarti di finale. Giusto la sconfitta per quanto visto in campo, il Napoli poteva fare molto di più nonostante sia sceso sul terreno di gioco con le seconde linee mentre la Cremonese, che è ultima in classifica in Serie A, oltre a una fase difensiva ineccepibile ci ha messo più voglia e più grinta. Per gli Azzurri la sconfitta può essere una lezione, mai sottovalutare un avversario: nel calcio moderno le partite diventano imprevedibili e non ne esistono di scontate. Una lezione da tenere in mente in campionato, dove il Napoli è primo in classifica con 9 punti di vantaggio sulla seconda e ora è chiamato a restare concentrato.

Spalletti come prevedibile opta per il maxi turnover, facendo debuttare il neo acquisto Bereszynski e spedendo in campo anche i giovani Gaetano e Zerbin. La Cremonese invece, con gli uomini un po’ contati visto le tante assenze, si sistema in campo con l’annunciato 3-5-2. A fare la partita è il Napoli nelle fase iniziali del match mentre i Grigiorossi ripartono soprattutto con Okereke. Proprio in contropiede al 18’ gli Azzurri subiscono il gol dei lombardi con Pickel, bravo a sbucare dietro Ciofani e a battere Meret da due passi. Il Napoli reagisce subito e al 25’ si fa vedere in area di rigore con Gaetano, il giocatore del Napoli viene scalciato a palla lontana ma né l’arbitro né il Var decidono per il sacrosanto rigore. Ci prova Ndombele con una bordata al limite dell’area a fare l’1-1 ma Carnesecchi ci mette la manona senza tuttavia mandare palla in angolo, sulla ribattuta si avventa Simeone che becca la traversa prima che il gol venga siglato di testa da Juan Jesus. Tre minuti dopo il raddoppio del Napoli: cross di Zerbin e colpo di testa di Simeone imparabile per l’estremo difensore della Cremonese.

Nella ripresa i ritmi calano e si assiste a cambi da una parte e dall’altra. Nel Napoli entrano alcuni big come Anguissa, Lobotka e Politano (richiamati in panchina Zerbin, Raspadori e Gaetano) e nel finale Kim e Zielinski. Nella Cremonese invece entrano Buonaiuto, Felix, Tsadjout, Valeri e Zanimacchia al posto di Castagnetti, Okereke, Ciofani, Quagliata ed Hendry. Gli Azzurri gestiscono senza rischiare quasi nulla ma all’87’ il neo entrato Felix Afena Gyan trova il pari di testa su cross dell’altro neo entrato Zanimacchia. Si va ai supplementari e la Cremonese resta quasi subito in 10 per l’espulsione di Sernicola (già ammonito) dopo un pestone rifilato ad Anguissa. Nel Napoli entra Osimhen al posto di Ndombele ma il risultato non cambia nonostante l’ingresso del nigeriano e l’inferiorità numerica dei lombardi. Si va ai rigori, nel Napoli segnano Politano, Simeone e Zielinski mentre Lobotka calcia a lato di poco e condanna i suoi all’eliminazione.

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