Napoli-Inter 3-1. Gli Azzurri dominano, per gli avversari non c’è scampo

Al Maradona la formazione di Spalletti si impone con una prestazione superlativa. L’Inter vista l’espulsione di Gagliardini gioca in 10 per oltre un tempo

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim (29′ st Jesus), Olivera; Anguissa, Lobotka, Zielinski (38′ st Gaetano); Elmas (24′ st Raspadori), Osimhen (24′ st Simeone), Kvaratskhelia (38′ st Politano). All. Spalletti

INTER (3-5-2): Onana; D’Ambrosio, De Vrij, Bastoni (13′ st Acerbi); Bellanova (29′ st Dumfries), Barella (13′ st Brozovic), Asllani, Gagliardini, Gosens (35′ st Lautaro); Lukaku, Correa (29′ st Dimarco). All. Inzaghi

MARCATORI: 22′ st Anguissa (N), 37′ st Lukaku (I), 40′ st Di Lorenzo (N), 45’+5′ st Gaetano (N)

ARBITRO: Marinelli di Tivoli

Il Napoli batte 3-1 l’Inter al Maradona in gara valida per la 36esima e terzultima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri passano in vantaggio al 67’ con Anguissa ma l’Inter non ci sta e pareggia con Lukaku all’82’, poi Di Lorenzo all’85’ trova un gran gol sul quale Onana non può nulla e il tris lo firma il giovane Gaetano in contropiede allo scadere dei minuti di recupero. Dominio sulla partita da parte del Napoli, sulla carta con meno motivazioni avendo già conquistato lo scudetto da diverse settimane, ma con la voglia di dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno, che il tricolore lo ha ampiamente meritato. A ciò va aggiunta la voglia di imporsi sull’Inter, finalista in Champions League e unica squadra che non era stata battuta dagli Azzurri finora (il Napoli con questa vittoria ha battuto tutte le 19 squadre della Serie A). Motivazioni queste che hanno fatto la differenza mentre l’Inter, con la testa già alla finale di Coppa Italia con la Fiorentina e a quella di Champions con il Manchester City, ha avuto un atteggiamento troppo rinunciatario. A ciò si aggiunge il fatto che la formazione di Inzaghi è rimasta in 10 per oltre un tempo di gioco per l’espulsione di Gagliardini (già graziato dall’arbitro in precedenza, ndr), anche se il dominio del Napoli era iniziato nei primi minuti di gara.

Spalletti dimostra di non voler mollare nonostante il tricolore già cucito sul petto per la prossima stagione e manda in campo i titolari. Inzaghi opta per un turnover più ampio del previsto a causa dei diversi impegni ravvicinati (mercoledì 24 la finale di Coppa Italia, ndr). Il canovaccio della gara appare subito chiaro, l’Inter attende il Napoli cercando di sfruttare le ripartenze. Due conclusioni da parte di Anguissa nei primi 20 di gioco ma entrambe da dimenticare: non riescono a impensierire minimamente Onana. Ci prova anche Osimhen di testa ma la conclusione è centrale e il portiere ci arriva senza problemi. L’Inter fa poco, anzi pochissimo. Di falli però Gagliardini ne fa più di uno e al 40’ viene espulso per somma di ammonizioni (peraltro il calciatore dell’Inter era stato già graziato dall’arbitro poco prima, ndr). Il primo tempo termina con il Napoli che attacca a testa bassa.

Nella ripresa lo spartito della gara non cambia. La formazione di Spalletti continua a far vedere le cose migliori ma senza spingere a sufficienza sull’acceleratore e dà modo all’Inter di compattarsi puntualmente in difesa. Al 67’ l’episodio che serviva: la difesa Nerazzurra lascia troppo spazio ad Anguissa, che al centro dell’area di rigore stoppa, si gira e lascia partire un tiro difficilmente parabile per Onana: è 1-0 per il Napoli. Inzaghi corre ai ripari tirando fuori Correa, dopo i cambi di Spalletti che aveva inserito Raspadori e Simeone per Elmas e Osimhen, quest’ultimo uscito dal campo decisamente contrariato per la sostituzione. Poco dopo Juan Jesus si perde Lukaku, che non perdona e firma il pari. La reazione dell’Inter risulta però estemporanea e il Napoli si riporta subito in vantaggio, stavolta con capitan Di Lorenzo autore di un bellissimo tiro sotto l’incrocio dei pali. Nei minuti di recupero l’Inter prova a spingere nel tentativo di trovare nuovamente il pari, a quel punto si aprono delle praterie per il Napoli, che a pochi secondi dal fischio finale fa tris con il giovane Gaetano. Vittoria meritata per gli Azzurri mentre serata da dimenticare per l’Inter, che oltre a pensare alla finale di Coppa Italia e a quella di Champions farà bene a cercare di difendere, nelle ultime due di campionato, i punti di vantaggio sul Milan per blindare la qualificazione alla prossima edizione della massima competizione europea per Club.

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