Bologna-Napoli 2-2. Agli Azzurri non bastano due gol di Osimhen

Al Dall’Ara il Napoli si fa rimontare dal Bologna a segno con Ferguson e De Silvestri

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Posch (29’ st De Silvestri), Bonifazi (29’ st Medel), Lucumì, Cambiaso; Ferguson, Schouten, Dominguez; Aebischer (15’ st Sansone), Arnautovic (15’ st Zirkzee), Barrow (16’ st Moro). All. Motta

NAPOLI (4-3-3): Gollini; Bereszynski, Rrahmani, Kim Minjae (33’ st Juan Jesus), Olivera; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski (41’ st Gaetano); Zerbin (33’ st Zedadka), Osimhen (21’ st Simeone), Kvaratskhelia (21’ st Raspadori). All. Spalletti

MARCATORI: 14’ pt Osimhen (N), 8’ st Osimhen (N), 18’ st Ferguson (B), 39’ st De Silvestri (B).

ARBITRO: Matteo Marcenaro di Genova

Termina 2-2 la sfida tra Bologna e Napoli al Dall’Ara valida per la 37esima e penultima giornata del campionato di Serie A. La formazione di Spalletti passa in vantaggio con Osimhen al 14’ dopo un clamoroso errore di Skorupski ma i padroni di casa vanno per ben due volte vicino al pari nel corso del primo tempo. A inizio ripresa pallino del gioco in mano al Napoli e al 54’ raddoppio ancora con Osimhen, che sale a 25 gol nella classifica marcatori. L’ultima volta fu Ibrahimovic con la maglia dell’Inter a vincere lo scudetto con la stessa quota di gol ma il nigeriano probabilmente avrà l’occasione di aumentare il suo personale record nell’ultima gara di campionato con la Sampdoria. Non bastano tuttavia i due gol di Osimhen a regalare i tre punti al Napoli, perché i padroni di casa hanno il merito di non mollare e pareggiano i conti grazie ai gol di Ferguson e De Silvestri. I campioni d’Italia salgono a quota 87 punti (a più 16 sulla Lazio seconda e 18 sull’Inter terzo), sfumando l’obiettivo di raggiungere il record di 91 fatto da Sarri nell’anno del cosiddetto scudetto perso in albergo (stagione 2017-2018) mentre la formazione di Thiago Motta sale a quota 51 punti e continua a sperare di raggiungere il difficile obiettivo dell’ottavo posto in classifica (avanti ci sono Torino, Fiorentina e Monza).

Formazione tipo per i padroni di casa. Spalletti, che purtroppo non allenerà più il Napoli la prossima stagione per scelta personale, concede un po’ di turnover ai suoi. In porta c’è Gollini al posto di Meret, la fascia destra viene affidata a Bereszynski (al posto di Di Lorenzo) mentre sulla sinistra Olivera sostituisce l’infortunato Mario Rui. Vista l’assenza sia di Politano che di Lozano in attacco spazio al giovane Zerbin ad affiancare Osimhen e Kvara. Dopo una lunga fase di studio in cui il Napoli non riesce a sfondare per la compattezza dei Rossoblù, Skorupski nel tentativo di un rinvio corto sul difensore al 14’ regala palla a Osimhen, che ringrazia e a porta sguarnita fa 1-0. Appena pochi minuti dopo e gli Azzurri vanno vicini al raddoppio, tiro da fuori area di Anguissa potente ma centrale. Altre due occasioni con Osimhen e Zerbin ma il raddoppio non arriva. Il Bologna di occasioni per pareggiare ne ha almeno due nitide, una con Dominguez (conclusione di poco a lato), l’altra con Arnautovic, bellissimo tiro con l’esterno che termina poco fuori lo specchio della porta.

Anche a inizio secondo tempo la formazione di Thiago Motta dà la sensazione di poter pareggiare subito i conti. Arnautovic al 50’ ha una grande occasione ma a tu per tu con Gollini strozza troppo il tiro, che termina fuori. Al 53’ raddoppio del Napoli: Zerbin serve sulla corsa Osimhen, diagonale del nigeriano e Skorupski questa volta non riesce a evitare la rete. Ancora Osimhen qualche minuto dopo va vicino al tris ma stavolta non calcia bene e la palla termina fuori. Gol non fatto gol subito: al 61’ il Bologna va al tiro con Sansone, il portiere respinge ma non trattiene, sulla palla si fionda in scivolata Ferguson e accorcia le distanze. Il Bologna dimostra di volerla pareggiare e magari provare a vincerla. All’84’ dormita generale della difesa del Napoli su azione da corner, tutto facile per De Silvestri che di testa firma il pareggio. Nel finale la formazione emiliana prova l’arrembaggio ma non riesce più ad andare in gol. Termina 2-2 una partita giocata per lunghi tratti su ritmi bassi, risultato che ci sta per quanto vedere dalle due formazioni.

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