Atalanta-Napoli 1-2. Gli Azzurri soffrono ma portano a casa i tre punti

Buona la prima per Mazzarri, con un primo tempo senza troppi problemi e una ripresa con qualche sofferenza di troppo. Al gol di Kvara del vantaggio risponde Lookman, poi Elmas segna il gol della vittoria

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (dal 31’ s.t. Bonfanti); Zappacosta (dal 33’ s.t. Hateboer), Ederson, Pasalic, Bakker (dal 1’ s.t. Ruggeri); Koopmeiners; De Ketelarere (dal 38’ s.t. Muriel), Lookman (dal 38’ s.t. Scamacca). All. Gasperini

NAPOLI (4-3-1-2): Gollini; Di Lorenzo, Rrahamani, Natan (dal 33’ s.t. Ostigard), Olivera (dal 39’ s.t. Juan Jesus); Anguissa, Lobotka, Zielinski (dal 33’ s.t. Cajuste); Politano (dal 19’ s.t. Elmas), Raspadori (dal 19’ s.t. Osimhen), Kvaratskhelia. All. Mazzarri

MARCATORI: 44’ p.t. Kvaratskhelia, 8’ s.t. Lookman, 33’ s.t. Elmas

ARBITRO: Mariani di Aprilia

Il Napoli batte 2-1 l’Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo in gara valida per la 13esima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri, guidati da Walter Mazzarri alla sua seconda esperienza napoletana, passano in vantaggio solo al 44’ con Kvara per poi farsi riprendere al 53’ dalla formazione di Gasperini con Lookman. A decidere la gara un gol del neo entrato Elmas, su assist del funambolico Osimhen, al rientro da un lungo infortunio. La cura Mazzarri si vede subito perché oltre ai cambi indovinati l’impostazione della squadra appare diversa da quando in panchina c’era l’esonerato Rudi Garcia. Corto e aggressivo nel primo tempo il Napoli non rischia quasi nulla, anche se l’Atalanta non fa più di tanto per impensierire. L’infortunio di Olivera però complica le cose e costringe Mazzarri ad adattare Juan Jesus come terzino, ruolo che non sembra il suo forte. Nella ripresa l’Atalanta appare molto più in palla e crea apprensione soprattutto sulle fasce con l’ingresso di Ruggeri. Dopo un quarto d’ora di sofferenza però il nuovo tecnico del Napoli corre ai ripari con dei cambi indovinati, buttando nella mischia fra gli altri Elmas e Osimhen, bravi a sfruttare un errore del portiere Carnesecchi e a regalare la vittoria al Napoli con il gol del macedone al 77’ su assist proprio del nigeriano. Buona la prima per Mazzarri. C’è qualcosa da rivedere ma la strada sembra quella giusta, anche perché per gli Azzurri risultava parecchio complicato venire a Bergamo ad affrontare l’Atalanta in questo momento della stagione. Con questa vittoria il Napoli stacca di 4 punti la Dea in campionato, che ora rischia il sorpasso di Roma e Bologna.

Gasperini si affida in avvio a Koopmeiners non al meglio per affiancare Ederson, che sostituisce lo squalificato De Roon. Nel ruolo di trequartista c’è Pasalic, dietro De Ketelaere viene preferito a Scamacca per far coppia con Lookman. La fascia sinistra invece è affidata a Bakker e non Ruggeri, che entrerà solo a gara in corso. Mazzarri invece si affida al 4-3-3 di Spallettiana memoria. A sostituire Osimhen, al rientro da un lungo infortunio, ancora Raspadori. A centrocampo la mediana classica con Anguissa (rientrato da poco), Lobotka e Zielinski reduce da un’infiammazione alle vie respiratorie. In porta spazio a Gollini (Meret al rientro dall’infortunio va in panchina) e linea a quattro con Rrahmani e Natan al centro, Di Lorenzo e Olivera sulle fasce. Mezz’ora senza grandi emozioni, le due formazioni si studiano senza creare granché. I padroni di casa impegnano Gollini al 22’ con un colpo di testa di Pasalic. Gasperini poco dopo perde Zappacosta per infortunio (al suo posto Hateboer) e la gara entra nel vivo. Gli Azzurri vanno in gol con Rrahmani di testa su assist di Raspadori ma l’arbitro annulla per un fuorigioco dubbio segnalato dal Var. Anche Mazzarri perde un uomo, quando al 39’ Olivera si fa male da solo (per lui si parla di lunghi mesi di stop): al suo posto entra Juan Jesus. Poco dopo Kvara va in gol di testa su assist di Di Lorenzo mentre Gollini corre un brivido per un colpo di testa di Koopmeiners. Il Napoli ha altre occasioni gol nel recupero con i tentativi di Zielinski prima e Di Lorenzo poi, murati da Carnesecchi e Scalvini.

Nel secondo tempo l’Atalanta si dimostra più in palla, decisivi l’ingresso di Ruggeri al posto di Bakker e la crescita sia di Hateboer che di De Ketelaere. Al 53’ Juan Jesus si perde Hateboer, libero di crossare per Lookman che svetta fra Di Lorenzo e Rrahmani e firma il pari. Inizia un quarto d’ora Horror durante il quale la Dea va ben quattro volte vicino al gol del vantaggio. Nel frattempo Mazzarri inserisce Elmas e Osimhen, i due protagonisti del raddoppio. Raddoppio ispirato da un errato rinvio di Carnesecchi con la palla che entra nella disponibilità del neo entrato Cajuste e poi viene prolungata con una scivolata da Osimhen, prima di finire a Elmas che a porta sguarnita firma il raddoppio. Nel finale Gasperini si gioca le carte Muriel e Scamacca ma i due non creano grandi pericoli nonostante il Napoli soffra un po’ troppo la pressione dei padroni di casa. Al triplice fischio gli Azzurri conquistano tre punti pesantissimi perché permettono di consolidare il quarto posto in classifica, a -2 dal Milan e momentaneamente a -7 dall’Inter prima e -5 dalla Juve seconda in classifica.

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