Napoli-Inter 0-3. I Nerazzurri si riprendono la vetta scavalcando la Juve

Al Maradona Inter a segno con Calhanoglu, Barella e Thuram. Risultato bugiardo per quanto si è visto in campo, con un Napoli arrembante nel primo tempo ma condannato da alcuni episodi

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Natan (42′ st Zerbin); Anguissa, Lobotka (30′ st Zielinski), Elmas (30′ st Lindstrom); Politano (23′ st Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia. All. Mazzarri

INTER (3-5-2): Sommer; Darmian (41′ st Bisseck), De Vrij (18′ pt Carlos Augusto), Acerbi; Dumfries (32′ st Cuadrado), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan (32′ st Frattesi), Dimarco; Thuram (41′ st Arnautovic), Lautaro Martinez. All. Simone Inzaghi

MARCATORI: 44′ pt Calhanoglu (Inter), 16′ st Barella (Inter), 40′ st Thuram (Inter)

ARBITRO: Massa della sezione di Imperia

L’Inter batte 3-0 il Napoli al Maradona in gara valida per la 14esima giornata del campionato di Serie A e si riprende la vetta, portandosi a più 2 sulla Juve e a ben 11 punti di vantaggio dalla formazione di Mazzarri, attualmente al quarto posto a pari merito con la Roma. A regalare la vittoria ai Nerazzurri il gol di Calhanoglu a fine primo tempo (viziato da un fallo su Lobotka non ravvisato, ndr) e le reti nella ripresa di Barella e Thuram. Vittoria tutto sommato meritata da parte dell’Inter, che nonostante abbia creato poco rispetto al Napoli, è riuscita a capitalizzare le occasioni gol avute. Cosa invece che non è riuscita alla formazione di Mazzarri, anche per merito di Sommer e di qualche episodio arbitrale che lo ha un po’ penalizzato. Nel primo tempo meglio gli Azzurri con i tentativi di Elmas e di Politano (traversa per l’ex della giornata). Poi nella ripresa l’Inter ha dimostrato di avere più gamba e ha gestito la gara da grande squadra. Si sono visti però segnali positivi da parte del Napoli e Mazzarri può essere contento dei suoi, apparsi in ripresa dopo mesi di gestione sciagurata sotto la guida di Rudi Garcia. La strada imboccata sembra essere quella giusta e la speranza è di vedere ancora miglioramenti nella prossima gara, difficilissima anche quella perché a Torino con la Juventus, una delle candidate al titolo quest’anno.

Simone Inzaghi dopo l’ampio turnover in coppa con il Benfica torna a schierare i titolatissimi. Mazzarri ritrova dal primo minuto Osimhen ma vista l’assenza di due terzini di ruolo sulla fascia sinistra (out Mario Rui e Olivera) si affida a Natan in quel ruolo mentre al centro della difesa va Ostigard a far coppia con Rrahmani. A centrocampo il tecnico toscano rinuncia a Zielinski (non al meglio) e al suo posto schiera Elmas. Proprio il macedone spaventa l’Inter al 19’ con un tiro dalla lunga distanza, Sommer si allunga e nega il vantaggio. Gli Azzurri continuano a far vedere le cose migliori, come il tiro da Politano al 36’: l’ex della gara becca la traversa e si resta sullo 0-0. Al 42’ palla d’oro per Osimhen, che tuttavia cincischia un po’ troppo e perde l’attimo per andare al tiro. Due minuti più tardi il vantaggio degli ospiti, Lautaro ruba palla a Lobotka con un fallo e la difesa del Napoli scoperta si perde Calhanoglu, che dalla lunga distanza fa partire un tiro sul quale Meret non riesce a intervenire. 1-0 per i Nerazzurri a fine primo tempo.

Nella ripresa l’Inter prova a schiacciare il Napoli, che ha tuttavia l’occasione per il pari al 58’ con Kvara, fermato anche questa volta da un bravissimo Sommer. Poco prima altro episodio dubbio con gli Azzurri che protestavano per un mancato rigore (tocco leggero di Acerbi su Osimhen). Al 60’ palla persa dal Napoli, Lautaro riceve sulla sinistra e scarica al centro per Barella, che trova senza troppi problemi il raddoppio. Nel finale il Napoli cala di intensità, l’Inter trova anche il tris con Thuram a porta vuota su assist del neo entrato Cuadrado, in campo al posto dell’infortunato Dumfries. Risultato pesante ma bugiardo per quanto si è visto in campo. C’è ancora tanto da lavorare per Mazzarri e i suoi, ma la strada per tornare allo splendore di qualche mese fa sembra essere più vicina.

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