Torino-Napoli 3-0. Crollo degli Azzurri, si fa seria la crisi

Napoli irriconoscibile nella gara in trasferta con il Toro, a segno con Sanabria, Vlasic e Buongiorno. Espulso Mazzocchi tra le fila degli Azzurri a inizio ripresa

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Djidji (31’ s.t. Sazonov), Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ricci, Ilic (45’ s.t. Gineitis), Lazaro; Vlasic (45’ s.t. Karamoh); Sanabria (st 48’ Seck), Zapata (31’ s.t. Pellegri). All. Juric

NAPOLI (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrhamani, Juan Jesus, Mario Rui (14’ s.t. Zerbin); Cajuste (31’ s.t. Gaetano), Lobotka, Zielinski (dall’1 s.t. Mazzocchi); Politano (23’ s.t. Lindstrom), Raspadori (14’ s.t. Simeone), Kvaratskhelia. All. Frustalupi

MARCATORI: 43’ p.t. Sanabria (T), 7’ s.t. Vlasic (T), 21’ s.t. Buongiorno (T)

ARBITRO: Mariani di Aprilia

Il Torino batte 3-0 il Napoli in gara valida per la 19esima giornata del campionato di Serie A, ultima gara del girone di andata. I padroni di casa sbloccano la gara a fine primo tempo con Sanabria, poi firmano il raddoppio con Vlasic a pochi minuti dall’inizio della ripresa dopo l’espulsione del neo entrato Mazzocchi tra le fila del Napoli e infine mettono in cassaforte il risultato al 66’ con il tris di Alessandro Buongiorno. Gara bruttissima da parte dei ragazzi di Mazzarri, che hanno fatto vedere qualcosa di buono in rare occasioni, salvo poi sfaldarsi una volta rimasti in 10. La squadra, dopo aver preso il primo gol, ha smesso di giocare e l’espulsione del nuovo acquisto dalla Salernitana, ha finito per complicare ulteriormente le cose. Per scelta della società Di Lorenzo e compagni andranno in ritiro ma né l’allenatore né De Laurentiis sembrano aver ricette per fermare la crisi. Nonostante le sconfitte il Napoli aveva giocato meglio con Frosinone e Roma mentre con il Torino ha mostrato la prestazione più mediocre della stagione. Si spera che qualcosa cambi con il mercato di riparazione, questa sembra essere la strada più percorribile. L’obiettivo minimo stagionale che è la conquista del quarto posto (attualmente occupato dalla Fiorentina a più 5 punti) è ancora alla portata ma serve rapidamente una svolta.

Mazzarri squalificato (assiste alla gara da uno skybox, al suo posto Frustalupi) sceglie Raspadori e Cajuste per sostituire i calciatori impegnati in coppa d’Africa Osimhen e Anguissa. In difesa al posto di Natan e Ostigard (quest’ultimo alle prese con la gastroenterite) c’è Juan Jesus mentre sulle fasce vengono confermati Di Lorenzo e Mario Rui con Politano e Kvara esterni di attacco. Juric invece schiera per la prima volta Djidji da titolare e lascia Tameze in panchina. La prima vera occasione è del Toro con Vlasic, leggermente alto il suo tiro da ottima posizione. Il Napoli invece fatica e non poco ma ha l’occasione di sbloccare la gara al 25’ con Raspadori: l’ex Sassuolo va a botta sicura ma Milinkovic risponde presente. Al 28’ altra occasione per gli Azzurri sempre con Raspadori, stavolta la conclusione è a lato. Due fiammate che nell’arco della gara servono a poco, il Toro torna padrone del match e al 43’ sulla punizione calciata da Ilic l’ex della gara Zapata di tacco serve Sanabria che a tu per tu con Gollini fa 1-0.

La ripresa si apre con la sostituzione di Zielinski per il neoacquisto Mazzocchi. Dura poco la gara dell’ex Salernitana, neanche 5 minuti ed è già fuori per una brutta entrata su Lazaro. L’arbitro inizialmente mostra il giallo, poi richiamato dal Var cambia la sua decisione e decide di espellere l’esterno. In 10 il Napoli sbanda, ancora una volta i difensori non marcano in maniera adeguata e diventa tutto facile per Vlasic, che al 52’ firma il raddoppio con un tiro al limite dell’area. Qualche minuto dopo Sanabria sfiora la doppietta, la sua conclusione si ferma sul palo. Ci prova anche Zapata ma Gollini nega il gol all’ex. Gli Azzurri però continuano a subire e dopo appena un minuto è Buongiorno a firmare il tris, svettando di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Finisce così la gara, tra le contestazioni dei tifosi del Napoli che pochi minuti prima avevano costretto l’arbitro a interrompere più volte il gioco per il lancio di fumogeni e gli Azzurri a chiedere scusa ai proprio supporter.

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