Napoli-Salernitana 2-1. Gli Azzurri ritrovano la vittoria ma quanta fatica

La Salernitana si dimostra avversario ostico e passa in vantaggio al 29’ con Candreva. Risultato di nuovo in parità nei minuti di recupero del primo tempo dopo il rigore calciato da Matteo Politano (fallo di Fazio su Simeone). Gli Azzurri faticano non poco per conquistare l’intera posta e ci riescono grazie al gol di Rrahmani al 94’

NAPOLI (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Cajuste (32′ st Demme), Lobotka, Gaetano (11′ st Raspadori); Politano (21′ st Zerbin), Simeone, Kvaratskhelia. All. Mazzarri

SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Gyomber (38′ st Daniliuc), Lovato, Fazio; Sambia (46′ st Bronn), Martegani, Legowski (21′ st Pierozzi), Bradaric; Candreva, Tchaouna; Simy (47′ st Ikwuemesi). All. F. Inzaghi

MARCATORI: 29′ Candreva (S), 49′ rig. Politano (N), 51′ st Rrahmani (N)

ARBITRO: Marinelli di Tivoli

Il Napoli batte 2-1 la Salernitana al Maradona in gara valida per la 20esima giornata del campionato di Serie A, prima giornata del girone di ritorno. Nel derby campano passano in vantaggio gli ospiti al 29’ con un gran tiro a giro dell’ex Lazio e Inter Candreva. Napoli troppo timido nella prima frazione di gioco e che fatica non poco a rendersi pericoloso, anche perché la Salernitana si compatta molto bene dietro. Servirebbe velocizzare il gioco da parte dei calciatori di Mazzarri per cercare di allargare la ragnatela creata da Filippo Inzaghi. Il pari arriva però grazie a un’episodio: al 48’ Simeone in pieno controllo della palla viene agganciato da Fazio. L’arbitro rivede l’azione al Var e decide per il penalty, dal dischetto Politano non sbaglia nonostante Ochoa intuisca. Leggermente meglio gli Azzurri nella seconda frazione di gioco, diverse le occasioni create con Kvara che è uno dei più pimpanti. La Salernitana però continua a difendere molto bene e la formazione di Mazzarri trova il gol solo al 94’ con Rrahmani, lesto a far sua una palla vagante a due passi da Ochoa. Il Napoli è tutt’altro che fuori dalla crisi ma serviva tornare alla vittoria per iniziare nel migliore dei modi il girone di ritorno. Vittoria importante anche dal punto di vista del morale in vista dei prossimi impegni. Gli Azzurri saranno già in campo giovedì per la difficile gara di Supercoppa Italiana (semifinali, ndr) con la Fiorentina. Vedremo come si comporterà il Napoli a cui serve tanta fiducia oltre che ancora tanta abnegazione.

Il Napoli si presa all’appuntamento con la Salernitana in condizioni di emergenza viste le numerose assenze. Mancano all’appello Osimhen e Anguissa (entrambi impegnati in Coppa d’Africa) oltre che Natan, Olivera, Meret e Zielinski fermato all’ultimo da un affaticamento muscolare. Formazione presto fatta con Juan Jesus al fianco di Rrahmani in difesa, sugli esterni Di Lorenzo e Mario Rui. A centrocampo Lobotka coadiuvato da Cajuste e Gaetano. In attacco stavolta per sostituire Osimhen mister Mazzarri si affida a Simeone (Raspadori entrerà nella ripresa ma non al suo posto), con ai lati Kvara e Politano. Diverse le assenze anche mister Inzaghi. Lo spartito della gara è chiaro: il Napoli fa la partita, la Salernitana si compatta tutta dietro la linea della palla e cerca le ripartenze. Dopo qualche conclusione dalla distanza con Gyomber e Tchaouna, i granata passano in vantaggio al 29’ con Candreva: troppo solo l’ex Inter e Lazio fa partire un tiro a giro imparabile per Gollini. Il Napoli prova a scuotersi e va vicino al pari al 33’ con Simeone, tiro a botta sicura dell’ex Verona ma Ochoa si dimostra ancora una volta un ottimo portiere. Il gol del pari arriva nel recupero del primo tempo su calcio di rigore. Fallo di Fazio su Simeone, l’arbitro Marinelli va al Var e decide per il penalty. Dal dischetto Politano non sbaglia, tiro forte e angolato sul quale Ochoa non arriva nonostante intuisca.

La rete galvanizza il Napoli, che nel secondo tempo inizia a macinare gioco e rendersi pericoloso. La prima palla gol è di Cajuste con un tiro a limite dell’area. Mazzarri capisce il momento d’oro e tenta di aumentare il potenziale offensivo. Fuori Gaetano e dentro Raspadori, con Simeone, Kvara e Politano in avanti. Quindi gli Azzurri si schierano con il 4-2-3-1. Finalmente esce dall’anonimato Kvara, all’81’ il georgiano semina Gyomber e dopo essersi accentrato fa partire il tiro a giro, palla di poco fuori. Occasione ancora più ghiotta al 93’, Zerbin serve di tacco Kvara, tiro a botta sicura ma Ochoa nega il vantaggio. Gli Azzurri attaccano a testa bassa e vengono premiati un minuto dopo, con Rrahmani che raccoglie una palla vagante in area e la spedisce alle spalle del portiere messicano. Dopo tre partite il Napoli torna a vincere in campionato, battendo in rimonta un’ottima Salernitana.

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