Napoli-Fiorentina 3-0. Azzurri qualificati alla finale di Supercoppa italiana

La formazione di Mazzarri a Riad passa in vantaggio con Simeone nel primo tempo per poi mettere il risultato in cassaforte solo a fine gara con la doppietta del neo entrato Zerbin

NAPOLI (3-4-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Mazzocchi (81′ Zerbin), Cajuste (77′ Gaetano), Lobotka, Mario Rui (72′ Ostigard); Politano (72′ Lindstrom), Simeone, Kvaratskhelia (72′ Zielinski). All: Walter Mazzarri.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano, Kayode, Milenkovic, Martinez Quarta (88′ Faraoni), Biraghi (68′ Parisi); Arthur, Duncan; Ikoné (57′ Nzola), Bonaventura (88′ Barak), Brekalo (57′ Sottil); Beltran. All: Vincenzo Italiano

MARCATORI: 22′ Simeone, 84′, 86′ Zerbin

ARBITRO: Federico La Penna della sezione di Roma

Il Napoli batte 3-0 la Fiorentina allo stadio Al-Awwal di Riad (Arabia Saudita) nella prima delle semifinali della Supercoppa italiana e si qualifica alla finale dove incontrerò lunedì 22 gennaio la vincente dell’altra semifinale (una tra Lazio e Inter) secondo lo schema delle final four. Gli Azzurri passano in vantaggio al 22’ del primo tempo con Simeone per poi chiudere i conti nel finale con il neo entrato Zerbin, autore di una doppietta nel giro di due minuti. Nel mezzo un rigore sbagliato da Ikoné per il possibile pari e un gol annullato ai toscani con Beltran per fuorigioco dell’ex Milan Bonaventura. Pallino del gioco per quasi tutta la gara da parte dei Viola ma la formazione di Mazzarri è stata brava a imbrigliare gli avversari, difendendo compatta e giocando sulle ripartenze: il Napoli ha capitalizzato benissimo le poche occasioni create. Il demerito della Fiorentina nel secondo tempo è stato invece quello di non essere riuscita ad alzare i ritmi, quasi come se la formazione di Italiano non sapesse bene cosa fare con la palla tra i piedi. Forse per l’atteggiamento del Napoli, molto diverso rispetto al solito. Gli Azzurri infatti sono una squadra che di solito gioca a viso aperto mentre Mazzarri invece, visto il momento difficile dei suoi, ha scelto di far arretrare tutti dietro la linea della palla per poi aspettare i momenti giusti per colpire. Atteggiamento tattico che ha dato i suoi frutti e vittoria meritata, un’altra iniziazione di fiducia dopo il ritorno alla vittoria in campionato (2-1 nel derby campano con la Salernitana).

Il Napoli si presenta all’appuntamento con numerose assenze. Non ci sono i giocatori impegnati in coppa d’Africa (Osimhen e Anguissa) oltre agli infortunati Natan, Olivera, Meret e Demme. Gli Azzurri si schierano a tre in difesa, passando dal solito 4-3-3 al 3-4-3. Assenze pesanti anche tra i toscani, su tutte quella di Nico Gonzalez. Dopo un buon avvio Viola la partita si sblocca al 22’ quando Kvara serve sulla corsa Juan Jesus che rifinisce per Simeone, tra due avversari l’argentino è bravissimo a piazzare palla all’angolino dove Terracciano non arriva. Il pari arriva al 27’ ma l’arbitro annulla per fuorigioco: cross insidioso di Brekalo per Martinez Quarta che ci mette la testa ma trova solo il palo, la palla prima arriva a Bonaventura e poi a Beltran che la spedisce in rete, tutto fermo perché si alza subito la bandierina a segnalare il fuorigioco dell’ex Milan. La Fiorentina continua ad avere il pallino del gioco e al 42’ ha un’altra grande chance per pareggiare: Ikoné va a terra in area di rigore e l’arbitro La Penna decide per il penalty, a guardare le immagini molto generoso. Dal dischetto va lo stesso Ikoné che non centra il bersaglio, si rimane sull’1-0 per il Napoli.

Lo spartito della gara non cambia nel secondo tempo con i Viola padroni del campo ma con un gioco troppo compassato e lento per tentare di sorprendere gli Azzurri, nel frattempo schierati con una difesa a cinque per togliere ampiezza al gioco degli avversari, scelta azzeccata nonostante l’inserimento da parte di Italiano della doppia punta. Il raddoppio della formazione di Mazzarri arriva solo nel finale con l’ingresso di Zerbin al posto di Mazzocchi. L’attaccante prima anticipa tutti su situazione di calcio d’angolo calciato da Zielinski all’84’ e appena due minuti dopo ruba palla a centrocampo a Duncan, per poi una volta a tu per tu con Terracciano firmare il gol del 3-0. Il Napoli pur non brillando si rivela cinico e passa in finale, dove lunedì incontrerà la vincente di Inter-Lazio.

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