Napoli-Inter 0-1. La Supercoppa italiana ai Nerazzurri di Inzaghi

Decide la gara il gol di Lautaro Martinez al 91’. L’Inter vince la Supercoppa per l’ottava volta e per la terza volta consecutiva. Nel Napoli espulso Simeone nel secondo tempo e Mazzarri diserta la premiazione a fine gara, con gli Azzurri che per decisione della società sono in silenzio stampa (parlerà solo il presidente De Laurentiis)

NAPOLI (3-4-2-1): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Zerbin (13′ st Ostigard), Cajuste (29′ st Raspadori), Lobotka, Mazzocchi (29′ st Mario Rui); Politano (25′ st Lindstrom), Kvaratskhelia (25′ st Gaetano); Simeone. All. Mazzarri

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, de Vrij (18′ st Carlos Augusto), Acerbi; Darmian, Barella (18′ st Frattesi), Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco (36′ st Arnautovic); Thuram (36′ st Sanchez), Lautaro (48′ st Bisseck). All. Inzaghi

MARCATORI: 46′ st Lautaro (I)

ARBITRO: Antonio Rapuano di Rimini

L’Inter batte 1-0 il Napoli allo stadio Al-Awwal di Riyad e vince per la terza consecutiva la Supercoppa italiana. A decide la partita il gol di Lautaro Martinez al 91’, che evita ai Nerazzurri la lotteria dei rigori. Fino a quel momento si aveva la sensazione che il Napoli potesse giocare un brutto scherzo alla formazione di Simone Inzaghi (alla quinta Supercoppa da allenatore), sensazione che tuttavia è andata scemando con l’espulsione di Giovanni Simeone (doppio giallo nel giro di pochi minuti, ndr). In 10 gli Azzurri hanno perso metri ma sono riusciti comunque a tenere la porta inviolata per quasi mezz’ora. Impresa non facile considerando già le numero assenze a inizio gara (la formazione di Mazzarri non ha potuto contare su Osimhen, Anguissa, Meret, Natan e Olivera). La decisione di Rapuano di espellere Simeone, usando due metri di giudizio diversi rispetto ai falli commessi dai giocatori dell’Inter (sopratutto di Calhanoglu), ha finito per complicare le cose e mandato su tutte le furie i dirigenti del Napoli. Mazzarri, dopo aver protestato vivacemente con l’arbitro quando ha mostrato il rosso all’attaccante, ha deciso di scendere negli spogliatoi non appena l’Inter è andata in gol, senza attendere la fine della gara e disertando la cerimonia di premiazione. A fine partita inoltre il Napoli ha vietato di rilasciare interviste ai suoi tesserati (silenzio stampa), l’unico a parlare il presidente Aurelio De Laurentiis che oltre a fare i complimenti alla sua squadra (accennando anche al futuro, ndr), ha sottolineato il momento difficile che vive la classe arbitrale italiana.

Mazzarri sceglie lo stesso modulo usato con la Fiorentina in semifinale, 3-4-3 al posto del 4-3-3. Il tecnico rinuncia in avvio a Mario Rui (al suo posto il nuovo acquisto Mazzocchi), non al meglio per poi schierarlo a gara in corso. Tra le fila dei Nerazzurri invece c’è De Vrij al posto di Bastoni. La gara inizia con la notizia della morte di Gigi Riva, bandiera del Cagliari Calcio e della Nazionale italiana: visibile la commozione da parte dei giocatori e degli staff delle due formazioni. Prima grande occasione per i Nerazzurri al 16’, Dimarco tenta la conclusione dalla distanza e sfiora il palo alla sinistra di Gollini. Al 39’ Lautaro va a segno ma la rete viene annullata per fuorigioco di Thuram, autore dell’assist. Lo spartito della gara vede l’Inter fare la gara mentre il Napoli si difende e cerca di partire in contropiede. Si va negli spogliatoi con il risultato di 0-0.

Minuto di silenzio a inizio secondo tempo per la scomparsa di Riva, con l’immagine dell’ex calciatore che viene proiettata sui tabelloni dello stadio Al-Awwal. Lo spartito della gara non cambia, l’Inter fa la partita e il Napoli si difende. La prima grande occasione della ripresa è proprio degli Azzurri con un contropiede innescato da Lobotka e Kvara che ricevuta palla prova il tiro a giro: Sommer devia in corner. Al 60’ l’episodio che inguaia la formazione di Mazzarri: Simeone becca il secondo giallo dopo un pestone involontario ad Acerbi e l’arbitro Rapuano sventola il cartellino rosso. Mazzarri nel tentativo di correre ai ripari inserisce prima Ostigard al posto di Zerbin, poi Gaetano e Lindstrom al posto di Politano e Kvara e infine fuori anche Cajuste e Mazzocchi per Raspadori e Mario Rui. Gli Azzurri rimasti in 10 non riescono più a uscire dalla propria metà campo, Inzaghi aumenta il potenziale offensivo inserendo Sanchez e Arnautovic per Thuram e Dimarco. Al 91’ l’Inter trova il gol a difesa del Napoli schierata: Pavard crossa rasoterra, velo di Frattesi e Lautaro Martinez da due passi spedisce palla in rete. Nei restanti minuti di recupero i Nerazzurri controllano senza problemi e al fischio finale alzano la Supercoppa italiana al cielo tra la delusione del Napoli e le proteste per un arbitraggio decisamente scarso.

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