Lazio-Napoli 0-0. Poche emozioni all’Olimpico

Termina a reti bianche la gara tra Napoli e Lazio all’Olimpico di Roma. Annullato un gol ai Biancocelesti con Castellanos per un evidente fuorigioco

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (27′ st Pellegrini), Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi (32′ st Vecino), Cataldi (39′ st Rovella), Luis Alberto; Isaksen (39′ st Pedro), Castellanos, Felipe Anderson. All. Sarri

NAPOLI (3-4-2-1): Gollini; Ostigard, Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Demme (15′ st Gaetano), Lobotka, Mario Rui (34′ st Mazzocchi); Politano (39′ st Lindstrom), Zielinski (39′ st Dendoncker); Raspadori (34′ st Ngonge). All. Mazzarri

ARBITRO: Orsato di Schio

Finisce 0-0 tra Lazio e Napoli all’Olimpico di Roma in gara valida per la 22esima giornata del campionato di Serie A. Partita con poche emozioni e un risultato che scontenta entrambe le formazioni, entrambe rimaneggiate per le importanti assenze. I padroni di casa si sono presentati all’appuntamento senza Immobile e Zaccagni, ben più corposa invece la lista degli assenti nella formazione di Mazzarri. Squadre molto compassate, quasi mai sono riuscite ad alzare il ritmo e a portare una certa pressione. Atteggiamento che ha mandato su tutte le furie soprattutto Sarri, visibilmente innervosito in panchina. Eppure la sua Lazio ha fatto vedere qualcosa in più rispetto al Napoli, specie nella ripresa. La formazione di Mazzarri però, grazie al cambio modulo con il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-1-1, si è difesa bene concedendo molto poco. La classifica per ora non si è smossa ma il duello tra Lazio e Napoli, insieme al folto gruppo di squadre appaiate (Roma, Bologna, Fiorentina e Atalanta), proseguirà a distanza in questi mesi. Per ora il cambio modulo nel Napoli sta funzionando, così come si era visto in Supercoppa italiana, c’è però da tornare presto a vincere partite per sperare di centrare a fine stagione l’unico obiettivo rimasto, ovvero la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. E al Napoli per riuscirci servirà ritrovare gente come Osimhen e Anguissa, oltre al resto dei titolari.

Viste le assenze per squalifica di Immobile e Zaccagni l’ex Sarri manda in campo Castellanos nel ruolo di centravanti e sposta a sinistra Felipe Anderson. Mazzarri, con gli uomini contati, risponde con una formazione super blindata e un atteggiamento molto prudente. Gli Azzurri fanno vedere un possesso palla molto sterile e nella prima frazione di gioco non attaccano quasi mai, dimostrando una certa ansia nello scoprirsi. La Lazio non fa tanto meglio, uno dei migliori risulta Isaksen: entrambi i tiri del danese terminano oltre la traversa. Proteste della Lazio per un contatto in area tra Ostigard e Castellanos, per l’arbitro il contatto è troppo leggero e (a ragione) non concede il penalty.

A inizio ripresa la Lazio si illude di averla sbloccata: lancio lungo di Cataldi per Castellanos, grande mezza rovesciata da parte dell’attaccante e Gollini battuto. Si alza quasi subito però la bandierina a segnalare il fuorigioco, il risultato resta sullo 0-0. Mazzarri poco dopo tira fuori Demme (ammonito) e spedisce in campo Gaetano. La Lazio inizia a far vedere qualcosa in più rispetto al primo tempo, rendendosi pericolosa con Cataldi (di poco fuori la sua conclusione) e successivamente ancora con Isaksen e Castellanos, il tiro di quest’ultimo viene fermato quasi sulla linea di porta dal provvidenziale intervento di Ostigard. Il Napoli prova a portarsi in vantaggio su calcio di punizione con Zielinski, fuori di poco la sua conclusione. L’ultimo assalto è della Lazio nel recupero, poi Orsato manda tutti negli spogliatoi. Finisce 0-0, un risultato che non smuove la classifica e quindi scontenta entrambe le formazioni.

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