Napoli-Genoa 1-1. Beffa sfiorata per gli Azzurri al Maradona

Tra le mura amiche il Napoli si fa sorprendere dal Genoa con Frendrup, per poi pareggiare solo nel finale con il nuovo acquisto Ngonge

NAPOLI (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrhamani, Ostigard 5 (46′ Natan), Mazzocchi (65′ Olivera); Anguissa, Lobotka, Traoré (59′ Lindstrom); Politano (59′ Ngonge), Simeone (75′ Raspadori), Kvartskhelia. All. Mazzarri

GENOA (3-5-2): Martinez, De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli (93′ Cittadini), Frendrup, Badelj, Messias (75′ Malinovskyi 93′ Strootman), Martin; Gudmundsson (83′ Vitinha), Retegui (75′ Ekuban). All. Gilardino

MARCATORI: 47′ Frendrup, 90′ Ngonge

ARBITRO: Sacchi di Marcerata

Il Napoli pareggia 1-1 con il Genoa al Maradona in gara valida per la 25esima giornata del campionato di Serie A. A passare in vantaggio gli ospiti con Frendurp a inizio ripresa. Una doccia fredda per gli uomini di Mazzarri che attaccano a testa bassa per tutto il corso del secondo tempo, riuscendo a pareggiare solo al ’90 con il nuovo acquisto Cyril Ngonge. Merito dei Rossoblù che si sono difesi molto bene per tutto l’arco della gara, colpendo su una delle poche sbavature difensive del Napoli, che ha prodotto tanto ma raccolto poco. Continua a pesare la difficoltà dei ragazzi di Mazzarri a trovare il gol mentre buona appare la prestazione. Il Napoli segna poco e subisce tanto, due grandi handicap per una squadra che punta a ben altre posizioni in classifica. Punto ottimo per il Genoa, che di questo passo non avrà problemi a guadagnarsi la salvezza mentre inutile per gli Azzurri, ormai sempre più lontani dalla zona Champions dopo la vittoria dell’Atalanta con il Sassuolo. I bergamaschi occupano stabilmente la quarta posizione che vale la qualificazione alla prossima Champions e difficilmente il Napoli, come altre squadre, riusciranno a metterli in difficoltà.

Gilardino sceglie Messias in mezzo al campo al posto di Malinovskyi e lascia Strootman in panchina preferendo Frendrup. Nel Napoli pesa ancora l’assenza di Osimhen, che ha chiesto al tecnico di non giocare perché non al meglio delle condizioni fisiche, al suo posto c’è Simeone con Kvara e Politano ai lati mentre parte dal primo minuto il nuovo acquisto Hamed Junior Traorè, che viene preferito a Zielinski (ormai prossimo ad accasarsi all’Inter). Buono il ritmo dei padroni di casa nelle prime frazioni di gioco, Kvara al 3’ calcia da ottima posizione ma non trova il gol. Il Genoa risponde al 10’ con un colpo di testa di Retegui bloccato da Meret. Negli Azzurri ci prova anche Anguissa cinque minuti dopo con un tiro da fuori neutralizzato da Martinez. La partita va avanti su questo canovaccio, con il Genoa a rispondere colpo su colpo al Napoli, che mostra qualche limite difensivo.

Nella ripresa dopo appena due minuti il Genoa si porta avanti con Frendrup, che al limite dell’area viene perso da Rrahmani e batte Meret. Il Napoli inizia ad attaccare a testa bassa ma senza trovare varchi, perché la formazione di Gilardino si compatta ancora di più. Il più propositivo è Kvara, vicino al pari nel finale. Alla fine gli Azzurri il gol lo trovano al 90’ con il neo entrato Ngonge. L’ex Verona salva Mazzarri da ben altre critiche e regala un dispiacere al Genoa, che aveva creduto nell’impresa di prendersi tre punti al Maradona.

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