Napoli senza pace. Esonerato Mazzarri tocca a Calzona traghettare la squadra

Tre cambi allenatore nel giro di pochi mesi, difficile fare peggio per i Campioni d’Italia

Walter Mazzarri da ieri non è più l’allenatore del Napoli. A sostituirlo sulla panchina Azzurra è Francesco Calzona (in foto), attuale tecnico della nazionale di calcio della Slovacchia, ex vice di Sarri prima e Spalletti poi. De Laurentiis, che è arrivato alla difficile scelta visti gli scarsi risultati ottenuti dalla squadra sotto la guida del tecnico di San Vincenzo, quindi punta ancora una volta sull’usato sicuro, sperando che questa volta dia i suoi frutti. Calzona, calabrese di Vibio Valentia che nel corso della sua carriera ha quasi sempre fatto il vice, guiderà gli Azzurri fino al termine del campionato. “Ringrazio Walter Mazzarri, amico della famiglia De Laurentiis e del Napoli, per aver sostenuto la squadra in un momento complesso. Resterà nel cuore dei napoletani e della nostra famiglia. Bentornato a Francesco Calzona, che ha già lavorato con noi sia con Sarri che con Spalletti”, ha scritto ieri il presidente Aurelio De Laurentiis sui suoi profili social.

Con Calzona tornano al Napoli anche Simone Bonomi (assistente di Sarri dal 2015 al 2018) e Francesco Sinatti, preparatore atletico nella scorsa stagione (quella dello scudetto), oltre che Marco Brini che farà le veci dell’allenatore quando questo sarà impegnato con la nazionale slovacca. Era dalla stagione 97/98 che il Napoli non cambiava tre allenatori (ne cambiò ben 4 in quella stagione). E il cambio tecnico arriva alla vigilia di una partita difficilissima, la gara di andata degli ottavi di Champions con il Barcellona al Maradona. O la va o la spacca avrà pensato De Laurentiis ma i problemi della sua squadra forse vanno oltre la guida tecnica e del fatto che Calzona usi o meno il tanto agognato modulo 4-3-3 che piace al presidente.

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