Cagliari-Napoli 1-1. Azzurri ripresi nel recupero dai sardi

Il Napoli, vicino alla vittoria grazie a un gol di Osimhen, si fa riprendere all’ultimo minuto di recupero dai Rossoblù

CAGLIARI (4-2-3-1): Scuffet; Nandez, Mina, Dossena, Augello (31′ s.t Oristanio; Deiola, Makoumbou; Gaetano (16′ s.t Viola), Jankto (16′ s.t Zappa), Luvumbo; Lapadula (16′ s.t Pavoletti(31′ s.t Petagna)). All. Ranieri

NAPOLI (4-3-3): Meret; Olivera, Juan Jesus, Rrhamani, Mazzocchi (40′ s.t Ostigard); Zielinski (34′ s.t Cajuste), Lobotka, Anguissa; Kvaratskhelia, (28′ s.t Politano) Osimhen (40′ s.t Simeone), Raspadori (34′ s.t Lindstrom). All. Calzona

MARCATORI: 21′ s.t Osimhen (N), 90′ s.t +6 Luvumbo (C)

Finisce 1-1 tra Cagliari e Napoli la gara valida per la 26esima giornata del campionato di Serie A. Al gol di Osimhen al 66’ risponde Luvumbo nell’ultimo minuto di recupero, poco prima del fischio finale dell’arbitro Pairetto. Punto d’oro per la formazione di Ranieri (ora a pari punti con il Verona) in chiave salvezza mentre gli Azzurri vedono allontanarsi ulteriormente il quarto posto (che vale la qualificazione in Champions) e anche la possibilità di qualificarsi all’Europa League (l’Atalanta attualmente quinta dista 9 punti). Non funziona per ora la cura Calzona e il nuovo tecnico a cui è stato affidato il difficile compito di risollevare la squadra avrà ancora tanto da lavorare. I risultati per ora non sono migliori di quelli dell’ex Mazzarri, anche se qualche miglioramento sul piano del gioco con il Barcellona il Napoli lo ha fatto vedere. Ci si aspettava ben altro dagli Azzurri con il Cagliari, anche se l’avversario risultava difficile. Questo sia per la situazione in classifica della formazione allenata da Ranieri e sia perché negli ultimi anni per gli Azzurri i Rossoblù si sono rivelati un avversario ostico. E dire che il Napoli ci è andato vicino alla vittoria, pur non meritandola per quanto visto in campo, infatti se al 90’ Politano ritrovatosi a tu per tu con Scuffet avesse segnato e poco dopo Simeone non avesse peccato di egoismo negando il passaggio a Lindstrom, i tre punti molto probabilmente sarebbero arrivati. Ora ad attendere la formazione di Calzona la trasferta a Sassuolo, altra squadra che lotta per non retrocedere e che appare molto difficile da battere.

Per la trasferta in terra sarda gli Azzurri ritrovano Osimhen in campionato, a due mesi di distanza dall’ultima volta. Scelta a sorpresa da parte di Calzona che schiera Raspadori nel tridente al posto di Politano. Ranieri invece schiera i suoi con il 4-2-3-1 buttando nella mischia Jankto per garantire maggior presenza atletica sulla fascia. Gara molto bloccata nei minuti iniziali, al 16’ cross di Luvumbo per Jankto, il colpo di testa del ceco è fuori misura. Il Napoli risponde con Raspadori dalla distanza, Scuffet respinge. Ancora pericoloso nel finale il Cagliari, stavolta Luvumbo va di testa e mette fuori da ottima posizione.

Anche nella ripresa il Napoli fatica a costruire buone geometrie e pecca di lucidità. Il Cagliari si difende molto bene fino al 66’ quando un errore di Viola e Augello permette a Raspadori di conquistare palla e servire Osimhen, che di testa porta in vantaggio i suoi. Calzona nel finale toglie Kvara per Politano, Zielinski per Cajuste, Raspadori per Lindstrom e infine Mazzocchi e Osimhen per Ostigard e Simeone. Clamoroso l’errore di Politano al 90’: a tu per tu con Scuffet l’ex Inter si divora un gol già fatto. A seguire l’errore di Simeone che invece di passare a Lindstrom ,tutto solo davanti alla porta, centra in pieno il portiere del Cagliari. Al 96’ la doccia gelata: lancio lungo di Dossena per Luvumbo, che viene perso da Juan Jesus e fa gol. Il Cagliari esulta mentre il Napoli esce deluso dal campo per la vittoria sfumata all’ultimo.

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