Napoli-Juventus 2-1. Seconda vittoria consecutiva per gli Azzurri

Al Maradona il Napoli passa in vantaggio con Kvara, subisce il pareggio con Chiesa all’81’ ma ottiene la vittoria nel finale grazie a Raspadori, bravo a ribadire in rete il tiro sbagliato dal dischetto di Osimhen (assegnato dall’arbitro per fallo di Nonge sul nigeriano)

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani (20′ st Ostigard), Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Traoré (20′ st Zielinski); Politano (20′ st Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia (45’+3 st Lindstrom). Allenatore: Calzona

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Rugani, Bremer, Alex Sandro; Cambiaso (21′ st Weah), Miretti (31′ st Nonge, 45′ st Danilo), Locatelli, Alcaraz (45′ st Milik), Iling Jr (31′ st Yildiz); Chiesa, Vlahovic. Allenatore: Allegri

MARCATORI: 43′ Kvaratskhelia (N), 36′ st Chiesa (J), 43′ st Raspadori (N)

ARBITRO: Mariani della sezione di Aprilia

Il Napoli batte 2-1 la Juventus allo Stadio Diego Armando Maradona in gara valida per la 27esima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri passano in vantaggio al 42’ con un tiro al volo di Kvara sporcato da Cambiaso che non lascia scampo a Szczęsny e aumentano il dominio sulla gara nella ripresa, subendo però il pari dei Bianconeri all’81’ con Chiesa, su una situazione letta male dalla difesa e dal neo entrato Zielinsky lì a pochi passi. Nel finale calcio di rigore assegnato al Napoli (con l’aiuto del Var) per fallo di Nonge su Osimhen, dal dischetto l’attaccante nigeriano si fa ipnotizzare dal portiere, che tuttavia non trattiene, e a quel punto Raspadori si fionda sulla palla ribadendola in porta per il gol del 2-1. Vittoria meritata da parte della formazione di Calzona che conferma i progressi già visti nella gara del Mapei Stadium con il Sassuolo (vinta con una goleada peraltro, ndr). Buona la partita anche della Juventus rispetto alle recenti prestazioni, i Bianconeri infatti hanno creato anche più del solito ma sono riusciti a capitalizzare poco. Gli Azzurri invece oltre al dato del possesso palla si sono dimostrati più efficaci del solito nel trovare la porta. E questo fa ben sperare e dà fiducia per quanto riguarda l’obiettivo di qualificarsi alla prossima Champions, anche se i punti che separano la formazione di Calzona dalla Roma (quinta in classifica) e soprattutto dal Bologna quarto sono ancora tanti. Al Napoli servirà vincerle quasi tutte per centrare il risultato ma giocando così probabilmente i risultati continueranno ad arrivare.

Tra le fila degli Azzurri Hamed Junior Traorè vince il ballottaggio con Zielinski mentre la retroguardia è composta da Juan Jesus e Rrahmani al centro, ai lati Di Lorenzo e Olivera. Tra i Bianconeri Allegri tiene in panchina Gatti preferendo schierare Alex Sandro nel terzetto composto da Bremer e Rugani. A centrocampo invece il tecnico della Juve sceglie Iling Junior sulla fascia sinistra. Nella prima frazione di gioco a rendersi più pericolosi sono i Bianconeri, costruendo tre occasioni gol con Vlahovic, che sbaglia da posizioni molto favorevoli. Il Napoli ci prova con Di Lorenzo e poi con Olivera, la svolta al 42’ con un traversone proprio di Di Lorenzo che finisce sui piedi di Kvara dopo il tocco di Bremer, il georgiano si coordina al volo e sigla il vantaggio.

Nel secondo tempo cresce il possesso palla del Napoli, che gestisce con grande lucidità. Tuttavia la formazione di Allegri trova il gol all’81’ con Chiesa, non chiuso adeguatamente dalla difesa e soprattutto dal neo entrato Zielinski che era lì a due passi. Il Napoli però dimostra di volere la vittoria e inizia ad attaccare con maggiore convinzione. All’88’ Osimhen viene stretto in marcatura da tre giocatori e termina a terra, l’arbitro invita il nigeriano a rialzarsi ma poi viene richiamato al Var e dopo aver visionato la scena concede rigore per tocco di Nonge sul piede destro dell’attaccante. Dal dischetto va lo stesso Osimhen, il tiro è da dimenticare e Szczesny ci arriva senza problemi ma non può nulla sul tiro di Raspadori, veloce a ribadire in rete sulla respinta. La Juve nel finale prova a pareggiarla ma senza successo perché il Napoli si difende con attenzione. Con questa vittoria la formazione di Calzona continua a sognare un posto nelle coppe europee.

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