Napoli-Torino 1-1. Nuovo stop per gli Azzurri

Al Maradona il Napoli non va oltre al pari. Al gol di Kvara al 61’ risponde il Torino con il neo entrato Sanabria dopo appena tre minuti

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Juan Jesus, Mario Rui (34′ st Olivera); Anguissa, Lobotka (48′ st Lindstrom), Zielinski (22′ st Traoré); Politano (22′ st Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia. A disp.: Contini, Gollini, Natan, Rrahmani, Mazzocchi, Dendoncker, Simeone. All. Calzona

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Djidji (32′ st Sazonov), Buongiorno, Rodriguez; Bellanova (42′ st Lazaro), Linetty (42′ st Vojvoda), Gineitis, Masina; Vlasic; Pellegri (18′ st Sanabria), Zapata. A disp.: Gemello, Popa, , Savva, Kabic, Okereke. All.: Juric (Paro in panchina)

MARCATORI: 16′ st Kvaratskhelia (N), 19′ st Sanabria (T)

ARBITRO: Daniele Orsato di Schio

Il Napoli pareggia 1-1 con il Torino al Maradona in gara valida per l’anticipo della 28esima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri dopo un ottimo primo tempo trovano il vantaggio al 61’ con Kvara, il più ispirato della formazione di Francesco Calzona. Il Torino ci mette tre minuti per pareggiarla, disattenzione difensiva a cui si aggiunge la scarsa comunicazione tra Meret e i suoi compagni di reparto: il neo entrato Sanabria trova il gol in rovesciata. Dopo aver subito il pari il Napoli crea tanto ma non riesce a superare Vanja Milinkovic-Savic, autore di ottime parate. Tra i migliori ancora Kvara mentre è sembrata in affanno la coppia di centrocampo formata da Lobotka e Anguissa, soprattutto da quest’ultimo ci si aspettava di più. A poco invece sono serviti i cambi in corso di Calzona, gli ingressi nell’ordine di Raspadori, Traorè e Olivera, oltre a quello forse troppo tardivo di Lindstrom. Si complica per gli Azzurri la rincorsa alle posizioni che valgono la qualificazione alla prossima Champions League. Se Roma e Atalanta faranno risultato in questo turno la distanza in classifica, numeri alla mano, rischia di diventare incolmabile. Dopo aver battuto nell’ordine Sassuolo e Juventus ci si aspettava un Napoli che riuscisse a strappare i tre punti anche con i granata, pur con qualche difficoltà vista la bravura dell’avversario. Invece tra le mura amiche è venuto fuori un pari che fa sorridere solo il Torino, sempre più vicino alla fatidica quota salvezza (sempre più bassa da quando esiste il campionato a 20 squadre, ndr) ma lontanissimo dalla zona Europa.

Gli Azzurri senza Rrahmani si affidano alla coppia di difesa formata da Ostigard e Juan Jesus mentre per il resto scende in campo la formazione tipo. Nel Torino Juric (squalificato, a bordocampo c’è il vice Matteo Paro) sceglie la coppia d’attacco formata dall’ex Duvan Zapata e Pellegri. Prima grande occasione del match al 14’, Politano serve per Kvara che a tu per tu con il portiere si fa ipnotizzare e non trova l’angolino. Trenta secondi dopo dagli sviluppi di calcio d’angolo ci prova anche Osimhen, insidiosa la sua conclusione di testa che termina di poco a lato. Al 27’ risponde il Toro, palla persa al limite dell’area dal Napoli e Duvan Zapata prova a sorprendere Meret con un tiro centrale ma potente sul quale quest’ultimo fa buona guardia. Politano continua a disegnare ottimi cross per Kvara, come al 42’ quando mette palla sulla testa del georgiano: il portiere del Torino salva ancora i suoi con un ottimo intervento.

Nel secondo tempo le distanze in campo si allungano e con il passare dei minuti saltano i ruoli. AL 61’ ripartenza del Napoli con le squadre spaccate in due, sulla corsia sinistra uno-due tra Mario Rui e Kvara, che si ritrova a tu per tu con il portiere e fa 1-0. Dopo appena tre minuti però la formazione di Calzona si fa beffare dagli sviluppi di un calcio d’angolo: Duvan sfiora, il neo entrato Sanabria si impossessa del pallone e con una rovesciata firma il pari. La sensazione è che Meret avesse la possibilità di fare qualcosa in più per evitare il gol, prendendo la palla vagante in area prima che questa arrivasse al giocatore granata. Nel finale attacca a testa bassa il Napoli, nonostante poco incisivi appaiano i cambi di mister Calzona (gli ingressi di Raspadori, Traorè, Olivera e in ultimo Lindstrom). Gli Azzurri continuano a regalare spettacolo, il più ispirato è ancora Kvara che prova a segnare in tutti i modi, a volte portando a spazzo mezza difesa avversaria. Milinkovic-Savic nega più volte il gol al georgiano, risultando uno dei migliori in campo. Il Napoli esce dal campo con un misero pari che non serve a nulla, sorride invece il Toro, sempre più vicino a quota 40 punti ma lontanissimo dalla zona Europa.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.