Napoli-Frosinone 2-2. Nuovo passo falso degli Azzurri

Dopo la vittoria con il Monza il Napoli si fa fermare al Maradona dal Frosinone. Nonostante il predominio sul possesso palla e le numerose occasioni create in attacco, la formazione di Calzona continua ad avere una fase difensiva disastrosa

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Mario Rui; Anguissa (40′ s.t. Simeone), Lobotka, Zielinski (32′ s.t. Cajuste); Politano (32′ s.t. Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia. All. Calzona

FROSINONE (3-4-1-2): Turati; Okoli, Romagnoli, Lirola; Zortea (50′ s.t. Lusuardi), Barrenechea, Mazzitelli (50′ s.t. Gelli), Valeri; Brescianini (33′ s.t. Reinier); Soulé (33′ s.t. Seck), Cheddira. All. Di Francesco

MARCATORI: 16′ p.t. Politano (N), 5′ s.t. 28′ s.t. Cheddira (F), 18′ s.t. Osimhen (N).

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

Il Napoli pareggia 2-2 con il Frosinone al Maradona in gara valida per la 32esima giornata del campionato di Serie A. Passano in vantaggio gli Azzurri con un bel tiro a giro di Politano al 16’, poi nel mezzo diverse occasioni fallite per il raddoppio e un rigore parato a Soulé del Frosinone, che trova il pari solo nella ripresa con Cheddira (di proprietà proprio del Napoli). Al 63’ gli Azzurri trovano nuovamente il vantaggio, questa volta con Osimhen ma il Frosinone risponde ancora con Cheddira al 73’. Nel finale espulso Mario Rui (già ammonito in precedenza), costretto a spendere il fallo in una zona di campo dove il Napoli a difesa sguarnita avrebbe rischiato di prendere il terzo gol. Pari d’oro per i ciociari, squadra in piena lotta per la salvezza e che a oggi con 27 punti (solo uno in meno rispetto all’Empoli quartultimo) verrebbe retrocessa. Per la formazione di Calzona invece il pari non serve a nulla ma anzi riduce le probabilità che quest’ultima riesca a trovare un posto nelle competizioni europee. Serve cambiare passo per sperare di qualificarsi almeno in Conference League ma gli Azzurri continuano a prendere troppi gol e se non verrà corretta questa cosa difficilmente arriveranno i punti che servono per centrare questo obiettivo e terminare la stagione a testa alta.

Formazione tipo per Calzona che conferma la squadra vista con il Monza, a eccezione degli assenti Ngonge (diffidato) e degli infortunati Juan Jesus e Olivera, a sostituirli Ostigard e Mario Rui. Diverse assenze anche per Eusebio Di Francesco, soprattutto per quanto riguarda la difesa. Parte subito forte il Napoli sul solco di quanto fatto vedere con i brianzoli. Gli Azzurri sono padroni del campo e hanno due buone occasioni per andare in gol nel primo quarto d’ora prima con Osimhen (tiro parato da Turati) e poi con Ostigard, prima della rete segnata al 16’ da Matteo Politano, bravo ad accentrarsi e far partire un tiro a giro con il mancino imparabile per il portiere. Pochi minuti dopo occasione per il raddoppio, stavolta con Osimhen, a tu per tu con Turati il nigeriano si fa prendere dalla fretta e mette a lato. Al 27’ imbucata del Frosinone a difesa schierata, Cheddira viene toccato in maniera leggera da Rrahmani e finisce a terra: l’arbitro non ha dubbi nel concedere il penalty e ammonire il difensore. Dal dischetto va Soulé, tiro lento e Meret intuisce parando senza problemi. Il Napoli continua a macinare gioco, altra occasione al 32’ con Zielinski, che gira di testa a due passi senza trovare però la porta. Il Frosinone però non sta a guardare e due minuti più tardi si fa vedere in attacco ancora con Cheddira, tiro dalla distanza parato da Meret.

Nel secondo tempo le squadre rientrano in campo senza cambi e d’altronde il canovaccio della gara non cambia poi di molto. Subito una clamorosa occasione per il Napoli con Osimhen, che a tu per tu con Turati si fa parare un tiro che il nigeriano aveva la possibilità di gestire meglio. Al 49’ errore in costruzione da parte di Meret, palla regalata da parte del portiere che diventa un rigore in movimento per Cheddira ed è 1-1. Gli Azzurri continuano a essere padroni del gioco anche dopo il pari, si vede finalmente Kvara in attacco con due conclusioni, la prima termina sull’esterno della rete mentre la seconda trova una grande opposizione da parte di Turati. Parata davvero non semplice ma il portiere si allunga e devia in angolo. Poco dopo altra conclusione di Kvara sulla quale si avventa Osimhen con una zampata che stavolta non lascia scampo al Frosinone ed è 2-1 per gli Azzurri. Altra disattenzione difensiva del Napoli al 72’, Zortea crossa per Cheddira che tutto solo gira di testa e fulmina Meret. Nel finale occasioni da una parte e dall’altra: Kvara si vede parare un altro tiro da Turati mentre Meret salva sul neo entrato Seck. Durante il recupero espulso Mario Rui, che si becca il secondo giallo per un intervento proprio su Seck, fallo speso bene perché il Napoli era tutto sbilanciato in avanti e avrebbe rischiato di prendere il terzo gol. Il portoghese salterà la prossima gara di campionato con l’Empoli. Cala il sipario tra i fischi del Maradona, con i tifosi delusi da una squadra che ha ancora troppi passaggi a vuoto e cali di attenzione che puntualmente costano molto cari.

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