Napoli-Lecce 0-0. Gli Azzurri non sfondano, Lecce mai davvero in difficoltà

Al Maradona l’ultima di campionato finisce a reti bianche. Gli ospiti si difendono con ordine non rinunciando ad attaccare mentre il Napoli si affida a iniziative personali riuscendo a creare poco

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo (40′ st Mazzocchi), Ostigard, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Cajuste (20′ st Osimhen); Politano (1′ st Ngonge), Simeone (1′ st Raspadori), Kvaratskhelia. All. Calzona

LECCE (4-4-1-1): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo (20′ st Piccoli); Almqvist (10′ st Gonzalez), Ramadani, Blin (32′ st Oudin), Dorgu; Berisha (32′ st Rafia), Krstovic (10′ st Pierotti). All. Gotti

ARBITRO: Federico Dionisi

Finisce con un punto a testa al Maradona la gara tra Napoli e Lecce valida per la 38esima e ultima giornata del campionato di Serie A. Meglio i salentini nella prima parte di gara, la formazione di Gotti infatti si difende con ordine non rinunciando ad attaccare e becca pure un palo. Gli Azzurri invece si vedono poco in attacco, tranne che nella prima parte della ripresa ma le occasioni gol sono più il frutto di iniziative personali che di un gioco di squadra. Così Napoli-Lecce diventa la fotografia dell’annata terribile degli Azzurri, incapaci di avere un sussulto di orgoglio perfino davanti al proprio pubblico, che come spesso fa, anche questa volta ha risposto presente pur contestando sonoramente nel finale. La squadra di Calzona, ormai ai saluti in attesa di conoscere il nuovo allenatore che probabilmente verrà annunciato in questi giorni, termina al decimo posto. Fuori da tutte le competizioni europee, perfino della consolazione della Conference League. Ma senza fare drammi perché c’è da rifondare, quello è il vero obiettivo della proprietà dopo questa stagione orribile. Alla Conference probabilmente parteciperà il Torino, a pari punti in classifica ma in vantaggio negli scontri diretti, a patto che la Fiorentina batta ad Atene in finale l’Olympiakos mercoledì 29 maggio.

Per l’ultima di campionato Calzona tiene fuori Osimhen, non al meglio, al suo posto c’è Simeone a guidare l’attacco con Politano e Kvara ai lati. Il nigeriano entrerà solo nella ripresa, andando a sostituire Cajuste. Meglio gli ospiti a inizio gara, la prima occasione gol è infatti del Lecce all’ottavo minuto di gioco con Dorgu, che dopo essersi allargato per ricevere fa partire un tiro in diagonale, trovando però solo il palo. Prova a rispondere il Napoli ma senza convinzione, Politano al 10’ fa partire un tiro che termina poco a lato della porta difesa da Falcone. Al 40’ altra occasione ghiotta per il Lecce, stavolta in ripartenza con Almqvist che serve Berisha, il centrocampista albanese nonostante l’ottima posizione non trova lo specchio della porta.

Nella ripresa Calzona sostituisce Politano con Ngonge e Simeone con Raspadori. Proprio Ngonge fa vedere le cose migliori impegnando prima Falcone con un tiro dalla distanza al 48’ e poi beccando la traversa al 63’, poco dopo l’altro legno beccato da Cajuste. Altra occasione divorata è quella che capita all’85’ sui piedi di Raspadori, l’ex Sassuolo va al tiro ma è troppo debole per pensare di impensierire Falcone. L’ultima occasione della gara capita sulla testa di Osimhen, troppo defilato ed è ancora una volta facile la parata per l’estremo difensore avversario. Finisce a reti bianche al Maradona, tra i fischi del pubblico di casa che quest’anno si aspettava molto di più dalla propria squadra.

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