Di Ernesto Pagano, in anteprima al Biografilm Festival sabato 13 giugno
Un bel giorno Napoli si sveglia e si scopre islamica. Una telecamera attraversa la città ed entra nelle vite di dieci convertiti all’Islam, un disoccupato, una ragazza innamorata, un rapper, un padre di famiglia. Persone diverse che hanno trovato nel Corano una risposta all’ingiustizia sociale, al consumismo sfrenato, al blackout della speranza. Ma la religione che hanno scelto non è solo una fede: è un sistema di regole che viene da una cultura lontana. Come conciliarla con la propria? Tra una zeppola halal e una preghiera per strada, la loro storia quotidiana getta una luce nuova, di volta in volta divertita e amara, su Napoli e sulla nostra società.
NAPOLISLAM il docufilm di Ernesto Pagano che ci racconta, con il sapore di una commedia, perché il messaggio di Allah sta lentamente conquistando Napoli sarà presentato in anteprima al Biografilm Festival sabato 13 giugno e uscirà in sala dal 25 giugno, distribuito da I Wonder Pictures.
“Napolislam – racconta il regista Ernesto Pagano – è stato concepito nel corso di lunghi anni d’osservazione dei nuovi convertiti all’Islam. Un percorso cominciato nel 2007 che mi ha dato la possibilità di stabilire un rapporto di fiducia con i convertiti, altrimenti restii a far entrare una telecamera nelle loro vite private. Il documentario è stato girato tra il 2014 e il 2015, a cavallo degli attentati di Parigi. Un momento più che mai attuale per guardare da vicino chi ha scelto la conversione e avere maggiori elementi per farsi un’idea del perché sempre più occidentali, al di là del jihad, stanno abbracciando il messaggio del Corano. Con i suoi vicoli e i suoi campanili a forma di minareto, Napoli ci ricorda che la sua islamizzazione la sta già vivendo: dipende solo da quale prospettiva guardiamo la città. Trovare dei napoletani veraci con le barbe lunghe o lo hijab produce la sensazione di trovarsi già in una città islamica, a ‘Napolislam’ appunto: avanguardia ipotetica di un’Europa che si sta lentamente islamizzando.”