Sbloccati i tir, ma esplode la corsa alla benzina: “Sciopero inutile, i prezzi restano alle stelle”

I camionisti rimuovono i presidi sulle strade campane, ma nei distributori scatta l’assalto alle pompe tra lunghe attese, timori di scorte a secco e la rabbia degli automobilisti

23 ottobre 2026 – In Campania si allenta la morsa della protesta dei tir, ma l’emergenza si sposta ora sulla rete distributiva del carburante. Con la rimozione dei blocchi stradali che per giorni hanno paralizzato i punti snodo della regione, si registra nelle ultime ore una corsa ai distributori, dove si stanno formando lunghe code di automobilisti in attesa di fare rifornimento.

A spingere le persone verso le pompe è la paura di rimanere a secco, unita all’accumulo di ritardi nelle consegne delle scorte. L’atmosfera tra le auto in fila è tesa: al disagio dell’attesa si aggiunge la delusione per i costi del carburante, rimasti del tutto invariati nonostante le mobilitazioni.

Tra i conducenti prevale un forte senso di sfiducia. Molti sottolineano come il blocco dei mezzi pesanti abbia creato disagi enormi alla circolazione e alla catena logistica senza però portare a un reale ridimensionamento dei prezzi. Per i cittadini, la sensazione amara è che alla fine le conseguenze e le spese continuino a gravare interamente sulle tasche delle famiglie e di chi usa l’auto ogni giorno per lavoro.

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