L’allarme dell’ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano alle Commissioni parlamentari sul bradisismo, mentre la Prefettura fa il punto sulla gestione dell’emergenza abitativa

Napoli, 8 settembre 2026 – Il fenomeno del bradisismo nella caldera dei Campi Flegrei continua a mostrare la sua portata storica e la sua complessa gestione logistica. Durante un’audizione tenutasi davanti alle commissioni riunite Ambiente e Bilancio della Camera dei Deputati, Mauro Antonio Di Vito, vulcanologo ed ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, ha presentato un quadro dettagliato sulle trasformazioni del territorio. Dal 1950 a oggi, la spinta sotterranea ha causato un sollevamento complessivo del suolo pari a 4,60 metri, una deformazione imponente che testimonia la dinamicità della caldera e la costante necessità di monitoraggio scientifico per ridurre il rischio sulla popolazione.
Parallelamente sul fronte della sicurezza e dell’assistenza, la Prefettura di Napoli ha fatto il punto sull’emergenza abitativa generata dalle continue scosse e dalle conseguenti verifiche statiche. Attualmente si contano 4.607 cittadini sfollati dalle proprie abitazioni dichiarate inagibili o sottoposte a controlli precauzionali. La stragrande maggioranza della popolazione colpita ha scelto di percorrere forme autonome di risistemazione: ben 3.470 persone hanno infatti fatto richiesta per accedere al Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS), mentre soltanto 99 cittadini sono attualmente alloggiati nelle strutture alberghiere convenzionate e una quarantina trova riparo temporaneo presso il Palatrincone. Le squadre dei Vigili del Fuoco proseguiamo senza sosta nei sopralluoghi statici sugli edifici ed edili per garantire il recupero dei beni primari e la tutela dell’incolumità pubblica.
