La Fnac in crisi blocca le Card ai clienti

FNAC-CARDNapoli, 7 aprile – La Fnac di Napoli sta vivendo momenti di vero disagio, dopo la cassa integrazione di 72 dipendenti e la riduzione dell’organico da parte dell’acquirente Orlando Italy, ora anche il blocco delle Card dei clienti, con gli importi non rimborsabili.

E’ accaduto martedì 2 aprile alle 19,00 di sera. Alcuni clienti, giunti alle casse, si sono visti bloccare, senza distinzioni, le card: soci, quelle con i buoni e quelle prepagate nelle quali, gli importi sono andati perduti. Nella concitazione, gli avventori, hanno chiamato la Polizia, ma all’arrivo, i due agenti, non hanno potuto far altro che prendere atto dell’accaduto invitando i clienti a sporgere denuncia presso il vicino commissariato

Triste epilogo per la struttura napoletana della FNAC (Fédération Nationale d’Achat des Cadres, in italiano Federazione Nazionale dell’Acquisto per i Quadri, n.d.r.), attiva dal il 21 novembre 2003 dove si sono svolti interessanti eventi del campo musicale e letterario che oggi, causa la crisi economica, si sta sbriciolando poco a poco. A gennaio il neo acquirente Orlando Italy ha prospettato un progetto di trasformazione del modello Fnac Italia, che potrebbe prevedere, per i punti vendita ancora aperti: Torino,Genova, Milano, Verona e Napoli, una formula shopping shop con la presenza, in ogni singolo negozio della catena, di marchi e merce che risulti fortemente attrattiva per la clientela.

E nel frattempo, nell’instabile piatto della bilancia, auspicando che posti di lavoro ed introiti trovino un equilibrio ottimale, i clienti sono gli unici a non essere tutelati vedendo i proprio soldi svanire risucchiati nella voragine debitoria dell’azienda.

Vane sono state le richieste dei dipendenti nei mesi scorsi di mobilitare i cittadini per la salvaguardia del punto di incontro tra arte e cultura in Via luca Giordano perché, come si sta verificando in tutto il Paese, quando c’è crisi i primi tagli si fanno sempre sulla cultura sia da parte delle istituzioni che parte dei singoli cittadini.

 

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