Universiadi 2019, De Luca: “Bisogna dimezzare i tempi per le opere. Ci vuole una legge ad hoc”

“Il nostro limite è l’organizzazione, ma ora ci vuole un’organizzazione tedesca”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, durante il suo intervento all’inaugurazione della nuova palestra del Cus di Napoli

Napoli, 30 ottobre – “Per riuscire a completare le opere per le Universiadi entro la primavera del 2019 è necessario dimezzare i tempi per le procedure di gara e gli affidamenti alle imprese. Questo dobbiamo farlo in un contesto di legalità per questo domani ci sarà una riunione all’Anac dove si definirà il testo di una legge ad hoc che deve essere approvata per le Universiadi, altrimenti in un anno e mezzo diventa complicato”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo all’inaugurazione della nuova palestra del Cus (Centro Universitario Sportivo) di Napoli, ristrutturata con 200mila euro di fondi per le Universiadi.

Il presidente della Giunta regionale ha ricordato che “nel 2019 verranno delegazioni di Paesi che magari sono in guerra l’uno con l’altro. Ci vorrà la garanzia della sicurezza”. “Nei 15 giorni dell’evento ospiteremo 15mila persone tra atleti, allenatori, dirigenti. Sappiamo che il nostro limite è l’organizzazione, ma ora ci vuole un’organizzazione tedesca. Le immagini di Napoli e della Campania saranno proiettate in tutto il Mondo”, ha sottolineato De Luca.

Riferendosi alla polemica con il Coni sulla nascita della struttura commissariale per le Universiadi, De Luca ha affermato: “Non mi ero proprio accorto delle polemiche, sono concentrato sugli obiettivi, le polemiche fanno solo perdere tempo. Manteniamo la concentrazione sul lavoro e sugli obiettivi, ovviamente ci vuole un modello organizzativo tipo Expo 2015 che coinvolga anche il Governo e il Coni”.

Con questa manifestazione ci giochiamo tutto: rappresentiamo la Nazione, la Campania, Napoli. Non si può assolutamente fallire e c’è bisogno di un aiuto del Governo, con la determinazione di una norma ad hoc, che può aiutarci ha ridurre quella tempistica e quella burocrazia che molte volte rallenta dei processi buoni come questo, come quelli che stiamo mettendo in campo per le Universiadi”, ha detto a margine dell’evento Ciro Borriello, assessore allo Sport del Comune di Napoli.

“C’è ottimismo – ha proseguito Borriello –. C’è l’ottimismo di chi ha fatto i progetti e ha individuato le opere da fare. Dice bene De Luca, non facciamo grandi opere ma mettiamo a posto l’impiantistica che esiste e che, data la vetustà, ha bisogno di essere messa a posto ed efficientata”.

All’inaugurazione era presente anche il cardinale Crescenzio Sepe. “Lo sport è lo strumento di formazione tra i migliori per i giovani, forse meglio anche della scuola, della famiglia e della chiesa”, ha detto Sepe. “Lo sport, inserito poi nel contesto degli studenti universitari significa completare la formazione intellettuale e morale che questi giovani fanno e apre la possibilità di una comunicazione tra i ragazzi di tutto il mondo”, ha aggiunto.

Il cardinale, parlando con i giornalisti, ha poi ricordato la sua attività sportiva da ragazzo. “Giocavo a calcio – ha detto – nella squadra del seminario della diocesi e sfidavamo i ragazzi del seminario missionario. Loro avevano un campetto, erano allenati e vincevano sempre. Io giocavo mediano e una volta tirai un calcio di punizione da metà campo che andò direttamente in gol. Fu la prima volta che riuscimmo a pareggiare e alla fine mi portarono sulle spalle per tutto il campo”.

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