Sanità, il movimento dei precari campano: nuovi concorsi danneggiano chi attende da anni di essere stabilizzato

Contrasto al lavoro precario nella sanità. Lettera aperta indirizzata ai consiglieri regionali da MoPass, il movimento dei precari atipici e subordinati Sanità Campania

Del MoPass ne abbiamo parlato su NapoliTime (vai all’articolo) in occasione di una delle tante mobilitazioni, ora, con un comunicato stampa fanno di nuovo sentire la loro voce in attesa della prossima audizione che si terrà 3 novembre presso la V Commissione Permanente Sanità e Sicurezza Sociale avente come ordine del giorno la “stabilizzazione personale precario SRR – Legge n.208/2015 e Legge regionale n.10/2017”.

Il MoPass ha inviato una email a tutti i Consiglieri regionali per invitarli a partecipare ai lavori della V commissione e ad un impegno sul contrasto al lavoro precario nella sanità. Il Movimento ritiene, infatti, che tale azione sia un obiettivo istituzionale della Regione Campania, come recita l’articolo 1 del “Testo Unico della normativa della Regione Campania in materia di lavoro e formazione professionale per la promozione della qualità del lavoro”, approvato il 29 luglio 2009, senza colore politico.

Nella lettera si legge: “La Legge Regionale della Campania n.10/2017 ha indicato  che in tempi brevi la “patologia” istituzionale dei rapporti di lavoro precario con le Aziende Sanitarie sarebbe stato risolto con la stabilizzazione del personale precario. Allo stato attuale in diverse Regioni italiane (l’ultima in ordine cronologico l’Abruzzo) si è provveduto ad attuare la normativa vigente e la Campania è ferma ai box sine causa. In Regione Campania è stata già attuata la ricognizione precisa dei precari, si sa quanti sono, con quale specificità professionali, tipologia contrattuale  e dove sono allocati. Ma nel frattempo le Aziende Sanitarie procedono a mobilità extra regionali, riattivano graduatorie di concorsi banditi financo nel 2004 ed indicono concorsi pubblici, in modo anche caotico, senza alcuna regolamentazione, facendo venir meno  la priorità delle assunzioni, ormai legislativamente chiarita dei circa 1200 precari del S.S.R. che da anni garantiscono l’assistenza sanitaria”.

“Ma il culmine del paradosso – continua la missiva del MoPass – è la la nota Prot. 0150298 del 01/03/2017, controfirmata dal Direttore della Direzione Generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del Sistema Sanitario Regionale e dal Dirigente dell’ UOD Personale SSR, che ha vietato l’applicazione dell’art.1 comma 543 L.208/2015, che dà il via al processo di stabilizzazione, con la motivazione che il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza non ha espresso il parere del Piano di Fabbisogno previsto dall”art. 1 comma 541 let  B  L.208/2015″.

“Le domande che il Movimento MoPASS pone alle Istituzioni in occasione di questo importante evento sono essenzialmente: come si possono emanare bandi di concorso e mobilità extra regionale o riattivare osteoporotiche graduatorie di un lontano passato, autorizzando diverse centinaia di assunzioni, se non è stato approvato il Piano di Fabbisogno del personale?  Ma è stato presentato in modo compiuto da poter permettere un parere? La commissione può acquisire la corrispondenza tra Il Dipartimento Salute e il Ministero e aver accesso alla documentazione inviata?”

Lascia un commento

due × quattro =