Congresso Pd. Dopo il rinvio arriva il dietrofront

Oddati: “Non riconosco il voto”

Napoli, 12 novembre – Polemiche nel Pd a Napoli. Dopo lo stop al voto per l’elezione del nuovo segretario metropolitano del Pd di Napoli, comunicato dal vicesegretario nazionale Maurizio Martina, che ha chiesto il rinvio di una settimana, è arrivato il dietrofront voluto dal segretario nazionale Matteo Renzi e comunicato tramite il responsabile organizzazione Andrea Rossi. “Pur rispettando le motivazioni politiche che hanno indotto il vicesegretario Martina ad assumere la decisione di chiedere il rinvio dei congressi di circolo della federazione provinciale di Napoli, considerato che tale comunicazione è pervenuta a poche ore dall’apertura dei seggi, con congressi già convocati; considerato inoltre che le procedure congressuali si sono svolte fino ad ora nel pieno rispetto del regolamento congressuale, si conferma che, salvo eventuali singole deroghe già concesse dalla commissione provinciale per il congresso, i congressi si svolgeranno regolarmente oggi, domenica 12 novembre”, ha scritto Rossi in una comunicazione inviata al Pd regionale della Campania.

Uno dei candidati, Nicola Oddati (gli altri due sono Massimo Costa e Tomasso Ederoclite), contesta in particolare il numero degli iscritti certificati e degli aventi diritto al voto: viene contestata non solo l’anagrafe 2017, ma anche quella del 2016. A conti fatti la stessa che ha certificato la platea di votanti all’ultimo congresso nazionale del partito. Oddati, ex assessore della giunta Iervolino, oggi vicino al governatore De Luca, ha affermato di non riconoscere il voto che si sta svolgendo in alcuni circoli di Napoli e provincia, parlando di “simpatica manifestazione interna di una corrente del Pd”. Intanto in alcuni circoli si vota, anche se Oddati ha confermato di aver invitato i suoi sostenitori a non recarsi ai seggi.

Lascia un commento

quattro × due =