Inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti, Di Maio: “Sembra Gomorra”

Il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, commenta su Facebook la terza puntata dell’inchiesta di Fanpage.it sugli appalti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania

Napoli, 20 febbraio – “È allucinante. Sembra di vedere Gomorra, ma a differenza della serie qui devono vincere i buoni! Non devono passarla liscia!”. Lo scrive Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, in un post sulla sua pagina Facebook, in riferimento alla terza puntata della video inchiesta di Fanpage.it sugli appalti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Dalla video inchiesta di Fanpage è nata l’indagine della procura di Napoli, che vede coinvolti, tra gli altri, diversi politici a vario titolo (vai all’articolo).

“La giunta campana se ne deve andare a casa. È inquinata la giunta e l’opposizione”  prosegue Di Maio in un video pubblicato sempre sulla sua pagina Facebook. “Sono coinvolti Roberto De Luca, figlio del governatore, e Fulvio Bonavitacola che è vicepresidente di De Luca, non possiamo credere che il presidente fosse del tutto inconsapevole”, spiega Di Maio. Per il candidato premier dei Cinque Stelle “l’inchiesta testimonia che uomini vicini a Ciriaco De Mita e lui stesso sono quelli che fanno affari con i rifiuti in Campania e sono gli stessi azionisti di maggioranza della giunta De Luca”. “Questa giunta vada a casa! Questi rifiuti politici devono abbandonare le istituzioni della Repubblica e liberare il nostro Paese” conclude Di Maio.

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato su Facebook di aver dato mandato ai suoi legali di “querelare Luigi Di Maio per le dichiarazioni rilasciate ieri e nei giorni scorsi”. “Invito Di Maio, membro autorevole della casta a 15mila euro al mese, a rinunciare all’immunità parlamentare. Gli rinnoveremo la richiesta ogni giorno fino alle elezioni”, scrive De Luca.

Nella terza puntata dell’inchiesta giornalistica di Fanpage si vede anche il presidente della Sma Campania, Biagio Iacolare, incontrare l’ex boss e agente provocatore Nunzio Perrella. In compagnia di Iacolare c’è Mario Oliviero, ex presidente del Consiglio comunale di Ercolano. Dopo la diffusione del video Iacolare si dimetterà. A renderlo noto il suo avvocato Nello Palumbo. “Vogliamo evitare strumentalizzazioni”, scrive Palumbo, che aggiunge: “Iacolare non ha chiesto somme di denaro, ma la conversazione con l’imprenditore verte sulla possibilità di prezzi convenienti per lo smaltimento di rifiuti. Quando si parla di accordi economici tra Oliviero e l’imprenditore, Iacolare non è presente e gli accordi sono avvenuti all’insaputa di Iacolare”.

Secondo l’avvocato Palumbo “il colloquio, che appare tra l’altro incompleto, è improntato a evidenti forzature poste in essere dal sedicente imprenditore, con un atteggiamento quasi passivo dello Iacolare”.

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