Juve-Napoli, è caos. Gli Azzurri non scenderanno in campo per il divieto dell’Asl Napoli 1

Polemiche tra le due società mentre la Lega Serie A ha deciso di non rinviare la gara. Ora la formazione di Gattuso rischia la sconfitta a tavolino per 3-0

Il Napoli avrebbe dovuto giocare questa sera con la Juve in gara valida per la terza giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri invece non sono partiti per Torino, bloccati da una decisione dell’Asl Napoli 1 dopo la positività al Covid dei calciatori Zielinski ed Elmas, che ha comportato l’isolamento in quarantena della squadra. A spiegare la decisione è stata la portavoce dell’Asl Anna Tagliaferri nel corso di un’intervista al quotidiano La Stampa: “Gli atleti del Napoli sono residenti in città. Per questo valgono le stesse regole di ogni altro cittadino di nostra competenza, siano essi calciatori, operai, casalinghe, studenti o di qualsiasi altra categoria. La salute va tutelata e difesa per tutti allo stesso modo, col massimo dell’impegno e zelo”.

Al momento la Lega Serie A ha deciso di non rinviare la gara e la Juventus ha fatto sapere che si presenterà regolarmente in campo. Il Napoli non starebbe rispettando il protocollo previsto in questi casi e e quindi se non prenderà parte alla gara potrebbe scattare la sconfitta a tavolino per 3-0. Se sarà decretata la sconfitta i legali della società di Aurelio De Laurentiis presenteranno immediatamente ricorso. Gli stessi legali sembrano convinti che la decisione di non scendere in campo sia la più giusta. A spiegarla è stato l’avvocato del Napoli Mattia Grassani nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Abbiamo comunicato tutto in tempo reale. Abbiamo informato Giudice sportivo di A, Lega, Figc e Juventus che la squadra non poteva partire per Torino, a meno che si volessero commettere reati penalmente rilevanti giocando la partita. Abbiamo allegato tutta la corrispondenza con la Asl e la Regione: il calcio può aspettare. La legge dello Stato è superiore a quella sportiva”.

In merito all’evolversi della situazione per gli Azzurri l’avvocato Grassani ha aggiunto: “Adesso ci sarà l’isolamento di 14 giorni. La soluzione naturale è che i giocatori scelgano come domicilio temporaneo Castel Volturno per continuare ad allenarsi e poi fare soltanto la spola tra casa e lavoro”.

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