Crisi di Governo, De Luca continua a tessere le lodi di Draghi: “È come un Cristo”

Secondo il governatore della Campania il premier incaricato “è un uomo votato al martirio” e “dovrà fare un percorso di guerra”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, continua a tessere le lodi del premier incaricato Mario Draghi. Dopo essersi detto “entusiasto” di un possibile governo a guida dell’ex presidente della Bce (vai all’articolo), De Luca nel corso della consueta diretta del venerdì su Facebook ha affermato che Draghi “un uomo saggio e mite” gli è “apparso come un Cristo quando ha cominciato a fare i colloqui con i cespugli. Uno, due, tre, quattro, e lui seduto a quel tavolo”. Per il governatore Draghi sarebbe “un uomo votato al martirio” perché “dovrà farer i conti con problemi drammatici, a cominciare dal Covid”. “Direi – ha aggiunto De Luca – di non suonare ancora le campane a festa. Draghi credo che dovrà fare un percorso di guerra. Già quando presenterà la lista dei ministri avrà un primo bombardamento, ma intanto prendiamo atto che l’Italia ha individuato una personalità che per la sua sola storia dà prestigio all’Italia e ci dà credibilità in Europa e nei mercati finanziari”.

La fiducia in Draghi è insomma totale a sentire il governatore: “Abbiamo respirato un’aria di grande sobrietà dopo un decennio di demagogia fatta di supponenza e di incompetenza nel nostro Paese, dopo un decennio nel quale non siamo stati capaci come forze politiche nazionali di approvare uno straccio di riforma istituzionale che strappasse l’Italia dalla palude della politica politicante che abbiamo conosciuto in queste settimane. Già la nomina a presidente del Consiglio di Giuseppe Conte la seconda volta è stata una vicenda sinceramente anomala: in nessun Paese del mondo avremmo avuto nel giro di poche settimane un presidente del Consiglio in grado di passare da una maggioranza a una maggioranza di segno opposto, ma ci siamo auto convinti in Italia che era una cosa normale. Ma già quella non era una cosa da Paese normale, da Paese nel quale si rispettasse la dignità della politica”.

De Luca oltre che della crisi di governo ha parlato anche dell’andamento dei contagi da Covid19. “La Campania è stata una delle regioni che ha goduto per settimane della collocazione nella zona gialla, che come abbiamo imparato è una collocazione che consente molta più flessibilità e aperture per attività commerciali, vita sociale e quant’altro. Tuttavia – ha aggiunto –, in un Paese come l’Italia, nel quale la zona gialla si accompagna a controlli zero, era inevitabile ed era prevedibile che si arrivasse a una ripresa di contagio anche forte”.

“Noi in Campania stiamo registrando da una settimana un tasso di positivi estremamente pesante, viaggiamo sui 1500 nuovi positivi da qualche giorno, tasso di contagio 10%. A livello nazionale si valutano le percentuali non sui tamponi molecolari ma antigenici che non sono affidabili, è un’altra truffa mediatica”, ha concluso De Luca.

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