Bassolino annuncia su Facebook la sua candidatura a sindaco di Napoli

“Sento il dovere di mettermi al servizio della città: con la passione di sempre”

Napoli, 13 febbraio 2021 – Nel giorno del giuramento del Governo Draghi, con la nuova squadra di ministri, dove non hanno trovato spazio i dem Vincenzo Amendola e Gaetano Manfredi, e forse temendo che una loro discesa in campo a sindaco della città partenopea possa offuscare in qualche modo la sua, Antonio Bassolino che da tempo, “passo dopo passo”, sta costruendo la sua candidatura, oggi rompe gli indugi e su facebook annuncia: “Mi candido a Sindaco di Napoli. Fare il Sindaco è stata l’esperienza più importante della mia vita e sento il dovere di mettermi al servizio della città: con la passione di sempre e con la testa rivolta in avanti. Napoli prima di tutto, prima di ogni interesse di parte”.

“Siamo dentro una crisi senza precedenti. Si apre una fase nuova per il Paese e a Napoli serve una svolta, in primo luogo sul piano economico-sociale e civile. È difficile ma è possibile, con l’impegno di tutti: quando vogliamo e si crea il giusto clima di collaborazione sappiamo fare come e meglio di altri”. “È dunque fondamentale chiamare a raccolta le forze migliori e valorizzare le energie giovani: è nelle loro mani il nostro futuro”, conclude.

Bassolino compirà tra un mese 74 anni, e ha deciso oggi di rompere gli indugi ufficializzando una intenzione che da tempo era nell’aria. Il suo nome si aggiunge a quello dell’altra sola candidata ufficiale, Alessandra Clemente, attuale assessore della giunta de Magistris e proposta dal sindaco uscente in continuità con la sua esperienza amministrativa. Il centrosinistra per ora non ha espresso un proprio candidato, e bisognerà vedere quali reazioni la discesa in campo di Bassolino susciterà tra i partiti di una possibile coalizione; fermo restando che l’ex sindaco appare determinato a correre in ogni caso, con o senza sostegno del Pd, eventualmente a capo di un cartello di liste civiche. Bassolino è stato sindaco di Napoli dal 1993 al 2000, quando venne eletto presidente della Regione, incarico ricoperto per due mandati fino al 2010. Coinvolto in diverse inchieste giudiziarie, è stato assolto in tutti i processi che lo hanno visto alla sbarra.

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