Acqua pubblica, i consiglieri 5 Stelle occupano i banchi della Giunta

La capogruppo pentastellata Valeria Ciarambino, spiega i motivi del gesto: “Avevamo chiesto che De Luca venisse a riferire in aula, facendo chiarezza sulla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto”

Acqua Pubblica Padre Alex ZanotelliNapoli, 16 novembre – Oggi era prevista in Consiglio regionale l’approvazione della legge sulla privatizzazione del servizio idrico e il riordino dell’Ato. La seduta è però stata sospesa perchè i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno occupano i banchi della Giunta e hanno chiesto prima di tutto sia fatta chiarezza sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca (vai all’articolo).

“Occupiamo questo Consiglio nell’interesse dei cittadini campani e della legalità – ha detto la capogruppo M5S, Valeria Ciarambino – perché questo Consiglio vuole far finta di niente rispetto ad una vicenda gravissima che qualunque altro Paese civile avrebbe portato alle dimissioni del presidente”. Ciarambino ha poi spiegato: “Avevamo chiesto un Consiglio monotematico perchè De Luca venisse a riferire in aula dei fatti gravissimi di questi giorni, sospendendo qualunque altra attività, dato che la menzogna istituzionale e le indagini in corso gettano un’ombra pesantissima su De Luca e su tutta la legislatura. Senza nessun rispeto per i cittadini, invece, hanno organizzato un Consiglio a oltranza con ben 8 punti all’ordine del giorno, tra cui il ddl della Giunta sull’acqua, che consegnerà l’acqua alle lobby. Solo all’ottavo punto – ha concluso – ci saranno le comunicazioni del Presidente”.

La contestazione, che oltre ai pentastellati ha visto protagonisti i comitati per l’Acqua pubblica guidati da Padre Alex Zanotelli, è stata interrotta solo in occasione del minuto di silenzio previsto per commemorare le vittime degli attentati avvenuti a Parigi lo scorso venerdì (vai all’articolo). È stata poi sospesa la seduta e convocata dalla presidente del parlamentino, Rosa D’Amelio, una riunione dei capigruppo.

Dopo la riunione, il presidio dei 5 Stelle e dei comitati per l’Acqua pubblica è continuato. La D’Amelio ne ha chiesto la rimozione e ha affermato: “La passerella per le televisioni è stata fatta per due ore, ora cerchiamo di dare la parola al Consiglio. Siete una vergogna per le istituzioni”. Poi ha lanciato un ultimatum: “Per ora non chiamo la polizia, ma non accetto provocazioni. Capisco che ci possano essere anche forme di protesta politica estrema, però non si può mancare di rispetto alle istituzioni. Io non ho voluto far sgomberare l’aula ma assumetevi le vostre responsabilità davanti ai cittadini”.

Durissime le dichiarazioni del capogruppo dei Verdi Francesco Emilio Borrelli: “I grillini sono come l’Isis, ci stanno tenendo in ostaggio. È indecente speculare su una tragedia come quella francese”.

Lascia un commento