Napoli-Inter finisce a insulti. Sarri: “Sei un frocio, un finocchio”. Mancini: “Sei un vecchio cazzone”

Sarri ora rischia una squalifica di “non meno di 4 mesi”. Antonio Sannino, presidente Arcigay Napoli invita il tecnico azzurro al corteo per l’uguaglianza e le Unioni Civili di sabato a Napoli

Sarri ManciniI quarti di finale di Coppa Italia, disputati ieri Napoli ed Inter, hanno avuto come epilogo un’accesa discussione tra l’allenatore azzurro Sarri e quello dell’Inter Mancini. Sono volate parole grosse ed insulti omofobi. “Sarri mi ha detto frocio e finocchio, deve vergognarsi. Gente come lui non può stare nel mondo del calcio”. “Ero furioso mi scuso ma certe cose devono rimanere in campo”. La partita finita sul capo 2 a 0 in favore dell’Inter ora si gioca sul tavolo del giudice sportivo.

Sarà con ogni probabilità proprio Tosel, che ha già in mano il rapporto degli ispettori della Procura federale con le audizioni immediate dei 2 tecnici, a valutare l’entità delle eventuali sanzioni a Sarri. Si va da una multa o una squalifica breve, in caso le frasi vengano definite “dichiarazioni lesive” fino a una squalifica di “non meno di 4 mesi” se Tosel le riterrà “frasi discriminatorie”. Resta aperta la possibilità che il giudice chieda un supplemento di indagini alla procura.

Nel dopopartita di Napoli-Inter, Roberto Mancini in diretta tv ai microfoni di Raisport: “Ero andato a protestare per il recupero – ha spiegato – e Sarri mi ha dato del ‘finocchio’ e del ‘frocio’. E’ un razzista, non può stare nel mondo del calcio. Negli spogliatoi – ha detto – sono andato a cercare Sarri e lui mi ha chiesto scusa, ma io gli ho risposto che si deve solo vergognare. In Inghilterra non lo farebbero allenare, ma neanche entrare al campo di allenamento”.

Le scuse di Sarri a Mancini sono state immediate ed anch’esse in diretta televisiva: “Ho perso lucidità – si è giustificato il mister azzurro – ma sono cose da campo che dovrebbero finire in campo. Era un insulto di rabbia, mi è scappata una parola, ma non tiriamo fuori l’omofobia. Mi sono scusato con Mancini in privato e pubblicamente. Mi sembrava una normale litigata con toni da non usare. Mi è sfuggito questo termine, le mie scuse agli omosessuali sono palesi”. Sarri in sala stampa: “Quando ho chiesto scusa a Mancini negli spogliatoi, mi ha detto sei un vecchio cazzone, quindi credo non abbia accettato le mie scuse”.

Da Napoli e da Antonello Sannino, presidente di Arcigay, è giunto l’invito: “Sarri partecipi al corteo per l’uguaglianza e le Unioni Civili di sabato a Napoli”. “Basta omertà! Bisogna che la gente sappia, soprattutto se certe offese partono da chi ricopre un ruolo di responsabilità pubblica”, è stato il commento di Sannino.

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