Scomporre e ricomporre “Le quattro stagioni”, all’Arena Flegrea

Debutto del progetto al Sud Italia in esclusiva stagionale a Napoli

Max Richter e Daniel Hope
In foto Max Richter e Daniel Hope

Napoli, 18 agosto – Scomporre e ricomporre “Le quattro stagioni”, forse il più famoso brano di musica classica di sempre: un’idea folle e affascinante. Far convivere ambient music e elettronica con il barocco veneziano potrebbe sembrare, all’apparenza, un sacrilegio. Eppure, stando al milione e passa di preferenze registrate dal progetto su Spotify, il pubblico ha molto gradito questo strano Vivaldi d’avanguardia che Max Richter, compositore tedesco cresciuto in Inghilterra e diventato celebre nel mondo, ha pubblicato in cd per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Vivaldi Recomposed non è un semplice arrangiamento, ma qualcosa di totalmente nuovo. Richter ha assorbito il “cimento” di Vivaldi, metabolizzandolo e filtrandolo attraverso la sensibilità del musicista contemporaneo, ricreando un nuovo racconto, nostalgico e postmoderno. Il concerto si sviluppa come una sorta di incontro ravvicinato tra l’originale vivaldiano, eseguito per primo in forma tradizionale, e la rielaborazione moderna di Richter, proposta a seguire, creando un irresistibile gioco di specchi deformanti.

Max Richter è un compositore tedesco, cresciuto a Londra e tornato a vivere a Berlino, da qualche anno. Dopo rigorosi studi classici e brillanti diplomi in conservatorio, incontra Luciano Berio il quale riesce a trasmettere al giovane allievo la consapevolezza che, persino nel rigore assoluto di una partitura, deve spirare il vento della diversità, perché si crei una relazione con la propria scrittura. Gli insegna a far irrompere, insomma, la vita tra le quattro pareti dell’istituzione, a superare i confini, aprire le porte, guardare sempre con attenzione e mai con intellettualismo quello che avviene dove si dà forma alla musica.

Werner Ehrhardt – Violinista e direttore d’orchestra nato a Colonia, dal 1985 al 2005 dirige l’ensemble Concerto Köln. Nel 2004 fonda L’Arte del Mondo ma collabora anche con la Staatsoper di Stoccarda, la Konzerthaus Orkester di Berlino, le Orchestre sinfoniche di Berga e Amburgo, l’Orchestre de Chambre de Genève, Capriccio di Basilea.

Daniel Hope – Artista esclusivo Deutsche Grammophon dal 2007, nel 2004 ha vinto tre premi prestigiosi per la registrazione dei concerti di Berg e Britten e ha ottenuto due nomination per il Grammy del 2005. Artista eclettico, collabora con l’attore Klaus Maria Brandauer e con Mia Farrow in vari progetti musical-teatrali.

Martedì 30 agosto all’Arena Flegrea, ore 21.15. Questo il programma:
Antonio Vivaldi (1678-1741)
“Le stagioni”, da “Il cimento dell’armonia e dell’invenzione” op.8, nn. 1-4
La primavera – Allegro, Largo, Danza pastorale: Allegro
L’estate – Allegro non molto, Adagio, Presto
L’autunno – Allegro, Adagio molto, Allegro
L’inverno – Allegro non molto, Largo, Allegro

Max Richter (1966)
“Vivaldi Recomposed”
Ensemble barocco “L’Arte del Mondo”
Werner Ehrhardt, direttore
Daniel Hope, violinista

Prezzi in prevendita:
Cavea Alta: 35 euro
Cavea Bassa: 40 euro

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