Gli azzurri di Antonio Conte dominano ma non sfondano il muro del Como di Fabregas. Morata si fa parare un rigore nel primo tempo, Kvaratskhelia e Osimhen non bastano. Dirige il match l’arbitro Fabbri di Ravenna

Napoli, 1 novembre 2025 – Allo stadio Diego Armando Maradona il Napoli non va oltre un deludente 0-0 contro il Como, in una gara dove il predominio territoriale e tecnico non è bastato a conquistare i tre punti. Antonio Conte schiera il suo undici titolare con Meret tra i pali, Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno e Olivera in difesa; Lobotka in cabina di regia affiancato da Anguissa e Zieliński; in avanti Politano e Kvaratskhelia a supporto di Victor Osimhen. Dall’altra parte, Cesc Fabregas risponde con Milinković-Savić in porta, Ioannou, Goldaniga, Barba e Cassandro in difesa; Bellemo, Baselli e Da Cunha in mezzo al campo; Cutrone, Verdi e Gabrielloni in attacco. Arbitra la partita Fabbri di Ravenna.
Fin dai primi minuti il Napoli prende in mano il pallino del gioco, muovendo la palla con pazienza e costringendo il Como nella propria metà campo. Le occasioni arrivano presto: al 10’ Osimhen va vicino al vantaggio con un colpo di testa su cross di Politano, ma Milinković-Savić è attento. Il portiere serbo, autentico protagonista della serata, salva più volte il risultato, culminando con l’episodio chiave del primo tempo: al 26’ Morata si presenta sul dischetto per un rigore concesso per fallo su Kvaratskhelia, ma il portiere del Como intuisce e devia il tiro, mantenendo il punteggio sullo 0-0.
Il Napoli continua ad attaccare, ma la manovra appare spesso prevedibile e la densità difensiva dei lombardi vanifica ogni tentativo. Zieliński ci prova con una conclusione dalla distanza che sfiora il palo, poi è ancora Kvaratskhelia a impensierire Milinković-Savić con una serpentina delle sue, ma senza fortuna.
Nel secondo tempo Conte inserisce Elmas e Raspadori per dare più vivacità all’attacco, ma il Como resta compatto e riparte con ordine. Fabregas, dalla panchina, incita i suoi a non perdere concentrazione e la squadra risponde con una prova di carattere. Nei minuti finali il Napoli spinge con rabbia: cross continui, mischie in area, ma la porta del Como sembra stregata.
Il triplice fischio di Fabbri sancisce un pareggio che sa di occasione sprecata per il Napoli, mentre per il Como è un punto d’oro ottenuto con sacrificio e organizzazione. Conte, nel post-gara, ha riconosciuto i meriti degli avversari: “Abbiamo costruito molto ma concretizzato poco. Serve più cattiveria sotto porta”.
Con questo pareggio il Napoli rallenta la sua corsa in classifica, pur restando nelle zone alte, mentre il Como conferma la solidità di una squadra capace di imbrigliare anche una big al Maradona. Una partita intensa, dominata dagli azzurri ma decisa, paradossalmente, dal portiere avversario: Milinković-Savić, autentico muro che ha negato al Napoli la gioia del gol.
