I bianconeri di Spalletti ritrovano smalto e compattezza tattica, piegando per due a zero la formazione di Allegri grazie a due gioielli da fuori area nella ripresa

1 novembre 2026 – La sfida scoppiata sul rettangolo verde dell’Allianz Stadium di Torino ha premiato la concretezza e la lucidità della Juventus, capace di imporsi per due reti a zero su un Napoli troppo rinunciatario nei novanta minuti. La direzione tecnica di Luciano Spalletti ha trovato risposte eccellenti dall’assetto iniziale schierato con il modulo base impostato su una difesa camaleontica e un centrocampo muscolare, mentre gli azzurri, costretti a fare a meno dello squalificato Massimiliano Allegri in panchina e sostituiti dal vice Landucci, hanno pagato una manovra offensiva poco incisiva e la successiva inferiorità numerica.
La contesa tattica si è sviluppata sin dalle battute iniziali su ritmi agonistici elevati. Il Napoli ha cercato di pungere immediatamente sfruttando la verve di Politano e le incursioni aeree di Lucca, fermato in avvio da un intervento prodigioso del portiere bianconero Vicario. La risposta della Juventus non si è fatta attendere: i padroni di casa hanno preso via via il controllo territoriale della mediana, orchestrando densità grazie al lavoro di copertura e interdizione di Douglas Luiz e Koopmeiners, con un primo tempo chiuso sullo zero a zero nonostante il legno colpito da Cabal sugli sviluppi di un corner e una pregevole conclusione di Alajbegovic neutralizzata da un attento Meret.
Nella seconda frazione di gioco la pressione dei padroni di casa si è fatta incessante. La svolta del match è maturata al settantesimo minuto di gioco: uno spunto pregevole sulla corsia di destra ha permesso a Zhegrova di accentrarsi e servire centralmente il pallone per Kerim Alajbegovic; il trequartista bosniaco ha controllato la sfera nei pressi dei confini dell’area di rigore e ha fatto partire un sinistro in diagonale e rasoterra che ha baciato il palo interno prima di insaccarsi imparabilmente alle spalle dell’estremo difensore azzurro. Subito il colpo, la formazione partenopea ha accusato il contraccolpo psicologico, faticando a riorganizzare le linee di transizione tra centrocampo e attacco, dove Kevin De Bruyne e compagni non sono riusciti a imprimere il cambio di passo sperato. La situazione per gli ospiti si è ulteriormente complicata a seguito del provvedimento disciplinare nei confronti di Marianucci, sanzionato con il cartellino rosso per un intervento in ritardo che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica per l’assalto finale.
A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato, all’ottantasettesimo minuto, Jérémie Boga. L’esterno ivoriano, subentrato a gara in corso, ha ricevuto palla sull’out di sinistra, si è accentrato saltando il diretto marcatore e ha lasciato partire un destro a giro chirurgico che si è infilato nell’angolo opposto, sigillando il definitivo due a zero e regalando tre punti pesantissimi alla compagine bianconera.
