“E pace chiediamo per questo mondo sottomesso ai trafficanti di armi, che guadagnano con il sangue degli uomini e delle donne”
Roma, 5 aprile – Nonostante la pioggia incessante, molti fedeli erano oggi riuniti in Piazza San Pietro per assistere alla messa celebrata dal Papa per il giorno di Pasqua. Il mondo è in mano ai “trafficanti d’armi”, sostiene Bergoglio, ed è per questo che implora il dono della pace per il mondo intero, una preghiera incessante per tutti gli uomini di buona fede e per coloro che hanno perso la vita, soprattutto per i morti in Kenya e Garissa e per i conflitti che costantemente avvengono in Nigeria, nelle varie regioni del Sudan e della Repubblica Democratica del Congo.
Il Papa chiede pace per i rapiti, per i profughi, per i defunti, per israeliani e palestinesi, per la Terrasanta. Nel messaggio pasquale Urbi et Orbi il papa dice: “Pace per l’amata Siria e per l’Iraq, perché cessi il fragore delle armi e si ristabilisca la buona convivenza tra i diversi gruppi che compongono questi amati Paesi. La comunità internazionale non rimanga inerte. Il mondo propone di imporsi a tutti i costi, di competere, di farsi valere ma i Cristiani sono il germoglio di un’altra umanità, nella quale cerchiamo di vivere al servizio gli uni degli altri, e non essere arroganti, ma disponibili e rispettosi. Questa non è debolezza, ma vera forza, che viene da Dio e che non ha bisogno di usare violenza, ma parla e agisce con la forza della verità, della bellezza e dell’amore“.
Il Papa chiede anche pace “per la Libia, affinché si fermi l’assurdo spargimento di sangue in corso e ogni barbara violenza, e quanti hanno a cuore la sorte del Paese si adoperino a favorire la riconciliazione e per edificare una società fraterna che rispetti la dignità della persona”. Anche in Yemen “prevalga volontà di pacificazione”.
Continua dicendo “Con speranza affidiamo al Signore che è tanto misericordioso l’intesa raggiunta in questi giorni a Losanna, affinché sia un passo definitivo verso un mondo più sicuro e fraterno. E pace chiediamo per questo mondo sottomesso ai trafficanti di armi, che guadagnano con il sangue degli uomini e delle donne”.
Conclude definitivamente il Papa con il messaggio di augurio pasquale “Buona Pasqua a tutti, grazie per la vostra presenza, preghiera e entusiasmo, in una giornata tanto bella, e tanto brutta per la pioggia. Grazie per la vostra presenza, per la vostra preghiera e per l’entusiasmo della vostra fede. Un pensiero speciale e riconoscente per il dono dei fiori, che anche quest’anno provengono dai Paesi Bassi. Buona Pasqua a tutti!”. Bergoglio si ritira, in seguito alla benedizione pasquale e agli inni suonati dalle bande vaticana e dei Carabinieri, dai fedeli in piazza. In fine di tutto ciò, secondo gli organizzatori, i fedeli rimasti erano circa cinquantamila.
