Anm, ancora una fumata nera per l’accordo con i sindacati

Non c’è ancora l’intesa tra Comune e sindacati, ma sindaco e assessore al Bilancio sono fiduciosi si possa arrivare alla firma del Protocollo necessaria per patrimonializzare l’Azienda Napoletana Mobilità

Napoli, 10 ottobre – Non c’è l’intesa tra Comune di Napoli e sindacati sul salvataggio di Anm: dopo l’incontro di giovedì scorso, nella serata di ieri è arrivata un’altra fumata nera. La firma del protocollo (vai all’articolo) tra Comune e sindacati è necessaria per dare il via alla patrimonializzazione dell’Azienda Napoletana Mobilità, la municipalizzata comunale del trasporto pubblico locale.

“Avremmo preferito altro, ma non drammatizziamo la mancata sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con i Sindacati di Anm che avrebbe dovuto consentirci di definire un quadro ampio di iniziative condivise per mettere in sicurezza l’Azienda”, ha dichiarato in una nota l’assessore al Bilancio Enrico Panini (in foto). “Abbiamo presentato un testo in parte rivisto – ha spiegato –, alla luce del confronto fatto e molto avanzato in grado, a nostro avviso, di raccogliere le più rilevanti osservazioni fatte dai Sindacati. Abbiamo testimoniato concretamente la nostra disponibilità a cercare mediazioni, cosa che è stata fatta fino all’ultimo minuto prima di salutarci. C’è un punto sul quale, però, l’Amministrazione non può e non vuole tornare indietro: la certezza assoluta dell’effetto delle decisioni che eventualmente decideremo di assumere. Infatti, se così non sarà le leggi dello Stato italiano ci impediscono di ricostituire il capitale sociale di Anm e quindi, di salvarla”. Per procedere alla patrimonializzazione dell’Azienda, come spiegato dall’assessore, è necessario che i conti siano in equilibrio: condizione necessaria prevista dalla legge per procedere al versamento di nuovo capitale.

“La nostra volontà è inalterata ma occorre che tutti usciamo dall’idea di essere dentro ad un confronto sindacale che non ha confini ben precisi. L’unico elemento che comincia drammaticamente a mancare – ha concluso Panini – è il tempo, manca il tempo per assumere decisioni in tempi utili per la vita dell’Azienda, di migliaia di lavoratori e per la città. Continuiamo ad essere fiduciosi”.

Natale Colombo, segretario della Filt-Cgil per Napoli e la Campania, ha fatto sapere in una nota, che “purtroppo, nonostante l’impegno di una nuova lunga notte di confronto, al momento non vi sono le condizioni per condividere le Linee Guida che Comune ed ANM intendono praticare per la messa in sicurezza dell’azienda.

“Restano forti – ha proseguito Colombo – le preoccupazioni per la tenuta complessiva del Protocollo considerando che sulla mobilità di alcuni lavoratori verso altre partecipate non è sufficiente il criterio della volontarietà ed inoltre sono troppe le azioni che contemporaneamente insistono sull’insieme dei lavoratori. Evidentemente il tavolo di confronto non ha ancora maturato le giuste scelte che mi auguro possano materializzarsi a partire dal confronto in Prefettura di domattina”.

“Prendiamo atto che alcune misure immediate del preannunciato Piano Strategico dell’Amministrazione Comunale rispondano, in parte, alle rivendicazioni messe in campo dalle molteplici iniziative di lotta e di mobilitazione dell’USB, continuiamo a ritenere improponibile l’assenza di un concreto piano industriale e la mancanza di una visione di sistema del Trasporto Pubblico da parte di tutte le istituzioni coinvolte, in primo luogo Regione Campania e Città Metropolitana”, afferma in una nota l’Usb Campania. “Ciò rende debole e poco credibile – prosegue la nota – la reale volontà politica di salvaguardare il carattere pubblico del servizio, aldilà delle affermazioni che vengono fatte in proposito dall’Amministrazione, anzi la recente modifica dell’articolo 6 dello statuto di Anm va nella direzione opposta, in quanto apre il capitale sociale dell’azienda alle incursioni dei privati. I cittadini e i lavoratori hanno bisogno di certezze, di un trasporto pubblico integrato, moderno, efficiente e sicuro, non di semplici assicurazioni ed ‘atti di fede’ che si richiedono per il salvataggio dell’ ANM, specie se non supportati da chiare ed adeguate risorse economiche”.

“Occorre che l’Amministrazione comunale si adoperi veramente per esigere da Regione e Governo le risorse necessarie a garantire i servizi pubblici in città. In tal senso – conclude la nota dell’Usb Campania – considerando che già esiste a livello di Città Metropolitana un cospicuo avanzo di bilancio di cui va richiesto con forza lo sblocco ed il suo utilizzo anche per il TPL, continuiamo a ritenere che la soluzione dell’Azienda Unica Metropolitana, ferro/gomma, sia la valida e vera alternativa alla strada della privatizzazione e alla speculazione liberista del settore”.

Nella giornata di domani è previsto un nuovo incontro tra Comune e sindacati per cercare di trovare l’intesa sul piano di salvataggio dell’Anm. L’incontro si svolgerà nella sede della Prefettura.

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