Anm, fallisce il negoziato tra Comune e sindacati

Enrico Panini e Mario Calabrese, rispettivamente assessori comunali al Bilancio e ai Trasporti, hanno spiegato che speravano nella firma di un protocollo per porre le basi necessarie a patrimonializzare la municipalizzata dei trasporti e “salvarla dal baratro del fallimento”

Napoli, 6 ottobre – “Speravamo di poter salutare l’alba della giornata di oggi con la firma di un protocollo con tutti i sindacati che ponesse le basi, con una serie di interventi condivisi, per patrimonializzare Anm e salvare l’azienda dal baratro del fallimento. Purtroppo non ci siamo riusciti, ma ci auguriamo di poterlo fare, con il concorso di tutti, nella serata di lunedì”. A dirlo Enrico Panini e Mario Calabrese, rispettivamente assessori del Comune di Napoli al Bilancio e ai Trasporti, che la scorsa notte hanno condotto un negoziato con i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’Anm (Azienda Napoletana Mobilità), la municipalizzata del trasporto pubblico.

“Il tema è semplice: per dare patrimonio all’azienda, responsabilità che si assume individualmente la Giunta con una nuova procedura del valore di diverse decine di milioni, occorre che i conti dell’azienda siano in equilibrio. Per portarli in equilibrio bisogna assumere entro la metà di ottobre decisioni certe, su diverse materie, nei loro effetti immediati”, hanno spiegato gli assessori.

Gli assessori hanno proposto “di condividere le linee portanti di un piano strategico quinquennale di rilancio dell’azienda e di conferma del suo assetto pubblico, abbiamo chiesto di ampliare da subito l’orario di funicolari e metropolitana, fino alle 2 il venerdì, il sabato e i prefestivi funicolare e metropolitana, fino alle 00.30 per tre sere le funicolari, e di servire con un’offerta aggiuntiva di trasporto periferie non coperte a sufficienza”. Inoltre, proseguono, “abbiamo previsto un forte potenziamento della vendita dei biglietti e delle azioni di contrasto all’evasione mediante un serio piano di riqualificazione degli inidonei e del personale in esubero”.

Confermata la decisione “di non effettuare licenziamenti e pagamento immediato di una prima tranche del premio di produzione, mediante risorse rinvenienti da un contenzioso legale, maturato dai lavoratori nel ​2016 pari a 400 euro”.​ “Infine – fanno sapere gli assessori –, il Comune ha chiesto di procedere immediatamente alla riduzione dei trattamenti economici dei dirigenti e quadri, come da Delibera del Consiglio comunale”.

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