Regione Campania, stop alle trivelle. Sì al referendum abrogativo

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità le delibere a firma di Rosa D’Amelio, presidente del Parlamentino campano

Rosa D'AmelioLa Campania si aggiunge alle otto Regioni che hanno detto sì al referendum contro le trivelle previste dal decreto Sblocca Italia del Governo Renzi. Stamane, il Consiglio regionale della Campania ha infatti votato all’unanimità – 42 voti – per promuovere il referendum abrogativo contro alcune norme inserite nello Sblocca Italia. In particolare, contro la parte relativa alle estrazioni di idrocarburi contenuta nell’articolo 38. Le delibere approvate sono a firma di Rosa D’Amelio, presidente del parlamentino campano. I delegati dell’Assise che rappresenteranno il Consiglio nella presentazione dei quesiti referendari sono Maria Antonietta Ciaramella del Pd e Francesco Emilio Borrelli, capogruppo di Campania Libera, Psi, Davvero Verdi, votati dall’Assemblea rispettivamente con 17 e 11 preferenze.

Alla seduta di Consiglio hanno partecipato anche i rappresentanti del Coordinamento No Triv, guidati da Roberto De Filippis. Al termine della seduta, la presidente D’Amelio ha affermato: “Non è possibile espropriare i territori da decisioni così importanti. Questo – ha spiegato – è un referendum che chiede l’annullamento di articoli che hanno espropriato Regioni e Comuni sulla possibilità di dare pareri rispetto alle trivellazioni. Sarà di buon auspicio e darà forza – ha concluso – a chi ritiene di dover decidere sui propri territori”.

Le Regioni che prima della Campania avevano detto sì al referendum sono Basilicata, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Calabria, Veneto e Abruzzo. Entro domani ci sarà, da parte dei delegati regionali, il deposito della richiesta referendaria presso la Corte di Cassazione. Inizierà così il normale iter burocratico fino al giorno delle consultazioni, che sarà probabilmente una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno 2016.

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