Nel comunicato con cui si annuncia l’avvio della procedura di espulsione si parla di “grave violazione dei principi del Movimento”

Rosa Capuozzo espulsaNapoli – Il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, è stato espulsa dal Movimento 5 Stelle. L’avvio della procedura di espulsione è stato comunicato dal blog di Beppe Grillo. Il primo cittadino viene accusato di non aver “denunciato immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia”.

La Capuozzo, che è al centro delle polemiche a seguito di un’inchiesta della Dda di Napoli che vede indagato l’ex consigliere grillino Giovanni De Robbio per voto di scambio e tentata estorsione aggravata (vai all’articolo), non ha ancora replicato alle accuse che le vengono mosse dai vertici del Movimento. “La camorra a Quarto ha perso – si legge sul blog – perché non è riuscita a incidere in alcun modo sull’amministrazione e tutte le richieste pervenute sono state rimandate indietro duramente. Ma dalle parole di Rosa Capuozzo è evidente che si è trattato di un caso di ricatto da parte dell’ex consigliere Giovanni De Robbio, al contrario di quanto da lei stessa sostenuto nelle sue dichiarazioni pubbliche e di quanto riferito ai membri del M5s nei diversi incontri avuti, in cui ha parlato di semplici pressioni politiche”. Per questo Capuozzo doveva denunciare le minacce “perché noi – si legge ancora – siamo geneticamente diversi dai partiti che invece di sbattere la porta in faccia alla criminalità organizzata, come fatto a Quarto, la fa accomodare e sedere al proprio tavolo per spartirsi la torta. E la nostra differenza sta proprio nel non predicarla solamente, l’onestà, ma nell’applicarla giornalmente”.

Il sindaco di Quarto non è indagato. Nella giornata di lunedì, i carabinieri coordinati dalla Procura antimafia di Napoli hanno perquisito la sua abitazione e gli uffici del Comune, in cerca di documenti utili alle indagini (vai all’articolo).

Se la Capuozzo per ora non commenta l’avvio della procedura di espulsione, non mancano le voci, anche al di fuori del Movimento, contrarie alle sue eventuali dimissioni. Il sindaco di Napoli e sindaco metropolitano, Luigi de Magistris, ha affermato: “Se la Capuozzo è convinta di essere un punto di riferimento per la lotta alla camorra e non ha nulla da nascondere, non si deve dimettere. Se è convinta che la sua elezione ha significato fare passi in avanti nella lotta camorra – ha continuato de Magistris – non capisco perché dovrebbe dimettersi. Però deve spiegarcelo e chiarire tutto, per fare un bel percorso di lotta. E se è un percorso di lotta deve avere la schiena dritta per mettersi contro mala politica e camorra: per quanto mi riguarda ci avrà sempre al suo fianco”. E sull’espulsione della Capuozzo dal Movimento 5 Stelle, de Magistris ha detto: “Su queste vicende ci vuole chiarezza e non credo che questa si faccia limitandosi a dire che tutto va bene, abbiamo espulso la cattiva. Credo che il sindaco meriti rispetto, ma deve spiegare. Finché non ci sarà chiarezza aumenterà l’aspetto torbido. Tutto ci si poteva aspettare da questa amministrazione – ha concluso de Magistris – tranne che cadesse sulla camorra”.

Sostegno alla Capuozzo è stato manifestato anche dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha affermato: “Secondo me non deve dimettersi. Poi bisogna vedere se qualcuno era a conoscenza e ha preferito tacere per evitare conseguenze. Sarebbe ingiusto buttare la croce su di lei. L’idea che il Cinque Stelle abbiano il monopolio della morale – ha aggiunto Renzi –, per noi non è mai esistita. Ma adesso chiaramente è venuta meno anche per gli elettori e i militanti dei Cinque Stelle”.

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