Niente arresto per De Siano (Fi). La Giunta per le autorizzazioni del Senato dice no

Votano contro la richiesta di arresto Forza Italia, Partito Democratico, Nuovo Centrodestra. Favorevoli all’arresto Lega Nord e Movimento Cinque Stelle. De Siano è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e turbativa d’asta in un’inchiesta della Procura di Napoli sugli appalti per i rifiuti in diversi Comuni di Ischia. La decisione finale sui domiciliari spetterà all’Aula

Domenico.De.SianoNapoli, 18 febbraio – Niente arresto per il senatore forzista Domenico De Siano, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e turbativa d’asta in un’inchiesta della Procura di Napoli sugli appalti per i rifiuti in diversi Comuni di Ischia. A negare i domiciliari, chiesti dal gip del capoluogo campano, è stata la Giunta per le autorizzazioni del Senato. Hanno votato contro la richiesta dei magistrati Forza Italia, Partito Democratico e Nuovo Centrodestra. A favore dell’arresto Lega Nord e Movimento Cinque Stelle.

“È una notizia positiva che va nella direzione della verità”, ha detto il capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani. “Oggi – ha aggiunto – ha prevalso il buon senso. Sono convinto che Domenico De Siano, amico e collega che stimo per il suo impegno e la sua lealtà ai valori di democrazia e di libertà che condividiamo da sempre, uscirà presto a testa alta da questa vicenda”.

“Quella di votare contro è una decisione immotivata”, ha affermato il capogruppo in Giunta del M5s, Mario Michele Giarrusso. “Al momento – ha spiegato – non esiste nessun intento persecutorio della Procura di Napoli nei confronti del senatore De Siano, a meno che Pd e Ncd non vogliano considerare persecutoria la persecuzione dei reati da parte della Procura”.

De Siano tira oggi un sospiro di sollievo, dopo che al tempo del suo coinvolgimento nell’inchiesta aveva dichiarato con un comunicato: “Ho sempre ispirato il mio comportamento politico e istituzionale alla massima correttezza e per questo sono sereno e confido, come sempre, nel doveroso lavoro della magistratura, inquirente e giudicante, verso cui nutro piena e assoluta fiducia […]. Rinuncio a qualsiasi prerogativa parlamentare per poter essere giudicato, spero nei tempi più rapidi possibili, da cittadino comune”.

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