La protesta degli abitanti dell’area flegrea paralizza lo scalo marittimo dopo l’ennesimo sciame sismico. Domani il vertice a Napoli: ottenuto un incontro con il ministro Piantedosi

Pozzuoli, 4 agosto 2026 – Esplode la protesta dei cittadini a Pozzuoli. L’ennesimo sciame sismico che ha scosso il territorio flegreo ha fatto traboccare il vaso, spingendo decine di residenti a scendere in strada e a occupare con forza il porto cittadino, bloccando per circa un’ora le operazioni di imbarco e sbarco. La manifestazione ha messo a duro prova le infrastrutture dello scalo marittimo: un traghetto in arrivo è stato costretto a dirottare verso Napoli, mentre altre due navi hanno accumulato pesanti ritardi nelle corse da e per Ischia e Procida.
Sul posto sono giunte in forze le pattuglie della Polizia per presidiare la zona e contenere la tensione, mentre il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha richiamato l’attenzione sulla necessita di tutelare la libera circolazione e la continuità territoriale con le isole. I manifestanti chiedono risposte certe e interventi immediati sull’emergenza bradisismo. La mobilitazione al molo è stata sospesa solo dopo aver strappato una promessa formale alle istituzioni: nella giornata di domani una delegazione di cittadini farà sentire la propria voce a Napoli, dove incontrerà direttamente il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, atteso per fare il punto della situazione insieme ai sindaci del comparto flegreo.
