Sondaggio elettorale, de Magistris in vantaggio su tutti

Euromedia per il Mattino: il sindaco di Napoli è primo nelle intenzioni di voto dei cittadini napoletani, potendo contare sul 40% delle preferenze. Segue Movimento 5 Stelle, al di là di chi sarà il candidato. Al terzo posto Gianni Lettieri, candidato del centrodestra. Ultimo il Partito Democratico, chiunque sia il vincitore delle primarie

Luigi.de.MagistrisNapoli, 24 febbraio – Luigi de Magistris è primo nelle intenzioni di voto dei cittadini napoletani alle prossime amministrative. Questo secondo le rilevazioni del sondaggio commissionato dal quotidiano Il Mattino a Euromedia Research, che ha intervistato mille persone divise per quattro categorie d’età.

L’attuale sindaco è al primo posto con circa il 40% delle preferenze. Segue il Movimento Cinque Stelle, che al di là di chi sarà il candidato, può contare su circa il 21% di preferenze. Al ballottaggio oggi andrebbero de Magistris e l’aspirante sindaco del Movimento. Al terzo posto Gianni Lettieri, che si piazza al 19% circa. Ultimo il Partito Democratico, che si piazza al 15,3% se il candidato sindaco fosse Antonio Bassolino. Al 17,6% se il candidato sindaco fosse Valeria Valente.

Per quanto riguarda le primarie del centrosinistra, la Valente è data in vantaggio rispetto a Bassolino di circa due punti percentuali. Tra i due canidati dem c’è una forbice di 1000-2000 voti e la partita, osserva la direttrice di Euromedia Alessandra Ghisleri, è aperta.

Quanto alle percentuali delle singole forze politiche, al primo posto c’è il Pd con il 24,9%. Segue la coalizione a sostegno di de Magistris, data al 20,08%. Con una sorpresa: la neonata lista DeMa, collegata all’attuale sindaco, è data al 16,8%. Il Movimento Cinque Stelle è al 23,7%. Il centrodestra tallona i pentastellati al 23,4%.

Nota dolente è l’astensionismo. Il 40% degli intervistati ha dichiarato che non andrà a votare. Inoltre c’è un’alta percentuale di indecisi. I risultati del sondaggio descrivono la tendenza degli elettori a non credere più nei tradizionali partiti di centrodestra e centrosinistra. Una tendenza che potrebbe non fermarsi al “caso Napoli”.

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