Bimba violentata ed uccisa, aveva graffi sulla schiena

Indagato un ragazzo rumeno di 21 anni conoscente della famiglia

Maria UngureanuBenevento – Violentata ed uccisa. Questo è quanto è accaduto alla piccola Maria Ungureanu, una bimba rumena di nove anni trovata morta il 20 giugno scorso in una piscina di un casale-resort di San Salvatore Telesino, nel Sannio. Gli inquirenti hanno individuato come probabile responsabile dell’efferata violenza, Daniel, un giovane rumeno di 21 anni, conoscente della piccola Maria. “Dall’autopsia sono stati rilevati dei graffi sulla schiena“: lo afferma l’avvocato della famiglia della bimba Michele D’Occhio. “I genitori di Maria – ha aggiunto – sono profondamente turbati perché l’indagato era considerato persona di famiglia”. “Sono molto turbati – ha spiegato l’avvocato D’Occhio – anche perché la persona sospettata era considerata da loro una persona di famiglia e spesso veniva aiutata anche a cercare lavoro”. “Mi sarei aspettato anche oggi altri rilievi sulla scena del ritrovamento, magari impronte visto che domenica pioveva – ha proseguito il legale – Si vede che i Carabinieri hanno completato il lavoro”. “I genitori di Maria – ha riferito l’avvocato D’Occhio – mi hanno raccontato che la bambina è tornata a casa dalla chiesa e poi è uscita per partecipare alla processione e poi è scomparsa. Quando ho saputo della morte – conclude D’Occhio – ho sentito che sarebbe stata in ogni caso una tragedia, ma sarebbe stata più sopportabile se fosse stato un incidente”.

La morte della piccola sarebbe avvenuta per annegamento. Gli inquirenti vogliono ora capire se la violenza subita si possa riferire ad un caso isolato oppure sia stato ripetuto. Intanto l’abitazione del giovane rumeno indagato è stata perquisita e l’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio e violenza sessuale. Un atto dovuto per consentirgli di nominare un perito di parte che assistesse all’autopsia. Daniel si difende dalle accuse così: “Sono innocente, non avrei mai potuto farle del male. Per me era come una sorella”.

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