“Renzi, Merkel e Hollande jatevenne”. Napoli accoglie così i tre leader europei. Poi sull’isola di Ventotene l’incontro con la stampa e il vertice a cena

Lo striscione, prontamente fatto rimuovere dalla Digos, è stato affisso nel parcheggio multipiano che si trova nei pressi dell’aeroporto di Capodichino

Vertice.Renzi.Merkel.HollandeNapoli, 22 agosto – Uno striscione con la scritta “Renzi, Merkel e Hollande jatevenne” è stato affisso nel parcheggio multipiano che si trova nei pressi dell’aeroporto di Capodichino, poco prima dell’arrivo della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente francese Francois Hollande nello scalo partenopeo. Lo striscione è stato rimosso dagli agenti di polizia della Questura di Napoli.

Ad attendere i due capi di Stato europei all’aeroporto c’era il presidente del Consiglio Matteo Renzi. I tre, dopo il picchetto d’onore, si sono recati sull’isola di Ventotene, per rendere omaggio ad Altiero Spinelli, padre fondatore dell’Europa unita. Poi è venuto il momento di una breve conferenza stampa tenutasi sulla portaerei Garibaldi, ferma a largo dell’isola.

“Dietro di noi l’isola di Ventotene, a destra l’isola di Santo Stefano, luoghi simbolo della grandezza dell’Europa”, ha affermato Renzi prendendo la parola per primo in conferenza stampa. “Anche questa – ha aggiunto – è Europa. Ventotene, dove nel 1941 Altiero Spinelli immaginò il Manifesto per l’Europa. Grazie a Merkel e Hollande per essere qui, tra breve avremo il nostro incontro. Non sarà l’unico, ce ne saranno altri, tra tutti il vertice informale di Bratislava”.

“Molti pensavano che dopo la Brexit l’Europa fosse finita – ha proseguito il presidente del Consiglio – non è così, abbiamo voglia di scrivere una nuova pagina di futuro. Parleremo anche di questioni economiche, c’è bisogno di misure forti, investimenti di qualità accompagnati da riforme strutturali. Di investire su una manifattura 4.0, sulle energie rinnovabili. Ma c’è anche bisogno di attenzione ai giovani. Nel carcere sulll’isola di Stanto Stefano, dove sono stati in prigione Sandro Pertini e Umberto Terracini, nascerà un campus universitario per i giovani europei. Un grande investimento ideale. Con Merkel e Hollande parleremo anche di politica internazionale e di migrazione. Un dato: nel Mediterraneo sono 102mila ad oggi i migranti arrivati in Italia, nell’agosto dell’anno scorso erano 105mila. Dobbiamo fare qualcosa come Ue per bloccare le partenze”.

La parola è quindi passata al presidente francese Hollande. “Grazie a uomini come Altiero Spinelli è nata questa idea, la capacità di garantire la pace tra i popoli”, ha affermato Hollande. “Spinelli – ha proseguito – ha lanciato anche un’idea della difesa comune, che oggi assume una veste essenziale. L’Europa deve garantire meglio la propria difesa, e deve essere anche concreta. Dobbiamo proteggere meglio le frontiere europee e condividere di più le informazioni di intelligence. Vogliamo anche maggior coordinamento, più mezzi e più risorse nel settore della difesa. Spetta all’Europa proteggersi, ma – ha sottolineato il capo dell’Eliseo – anche accogliere chi è spinto all’esilio mettendo spesso a rischio la propria vita”.

Angela Merkel ha preso la parola per ultima. “L’Europa – ha affermato la cancelliera – è venuta da momenti bui ed è diventata una realtà. Questo è il messaggio. Oggi noi dobbiamo garantire un’Europa sicura e vivere secondo i nostri principi. Dobbiamo fare di più per la sicurezza interna a esterna all’Ue e si devono migliorare gli scambi tra i servizi di intelligence, tutta la raccolta di informazioni sul territorio deve essere migliorata. Di fronte a sfide così grandi, ai tanti profughi che arrivano, dobbiamo migliorare il meccanismo di protezione delle frontiere”.

Renzi, Merkel e Hollande, dopo l’incontro con la stampa, sono rimasti a bordo della nave. A cena saranno forse decise le proposte da mettere sul tavolo del vertice di settembre a Bratislava. Dopo la cena, dalla Garibaldi Merkel e Hollande torneranno direttamente a Capodichino per lasciare l’Italia.

FOTO: tratta da ansa.it

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