De Magistris al congresso fondativo di Sinistra Italiana: “la felicità politica non è dialogare con D’Alema o Alfano”

Il sindaco di Napoli: “Vorrei costruire con voi qualcosa di diverso, un’alternativa popolare, politica, culturale, sociale ed economica, cominciando a mettere in discussione il tabù della proprietà privata”

Rimini, 19 febbraio – “Stiamo provando a mettere insieme tanti militanti, perché guardate che c’è una grandissima voglia di fare politica. Non è vero che c’è antipolitica, semmai c’è voglia di radicalità. Per questo devono unirci tre cose: l’attuazione della Costituzione, l’essere veramente nuovi e non solo apparirlo, l’essere affidabili”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al congresso fondativo di Sinistra Italiana a Rimini.

“Accetto la sfida di costruire finalmente un’alternativa nel nostro Paese, ma questa – aggiunge – non è una questione di dialogare con chi sta per fare una scissione o con chi pensa che la felicità politica sia stare un po’ di più con Angelino Alfano o un po’ di più con D’Alema. Sono una persona non depressa e vorrei con voi costruire qualcosa di diverso: un’alternativa popolare, politica, culturale, sociale ed economica, cominciando a mettere in discussione il tabù della proprietà privata. La proprietà privata si tutela se non è in contrasto con l’unità sociale. Non è possibile che nel mondo l’1% delle persone detenga tutta la ricchezza”.

“Napoli è una città che tra mille difficoltà sta provando a fare delle cose importanti di sinistra, ne cito qualcuna. Noi se ci sono persone che si prendono cura di luoghi abbandonati non ordiniamo sgomberi. Io ringrazio queste persone, loro fanno e non dicono soltanto qualcosa di sinistra”. Il sindaco si è poi chiesto perché gli altri sindaci non rispettino il referendum sull’acqua pubblica: “Com’è possibile che sono stato l’unico. A Napoli siamo gli unici ad aver trasformato una società per azioni in un’azienda speciale, Abc ovvero Acqua Bene Comune”.

Per de Magistris “la Costituzione va attuata in tutti i suoi articoli”. “Chi è veramente di sinistra – dice – cominci a unire in un manifesto politico chi mette al primo posto la sovranità popolare, il diritto al lavoro, la cancellazione dei voucher, del Jobs Act. Abbia il coraggio di attuare giustizia ed eguaglianza sociale, investa sulla cultura e – conclude – abbia il coraggio di ripudiare la guerra”.

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