Scampia, casa popolare assegnata alla famiglia di un camorrista

Il questore De Iesu: “La questione va approfondita sotto ogni aspetto”. Il sindaco de Magistris: “Gli uffici comunali hanno applicato la normativa, ma se ci sono stati errori ci tuteleremo in tutte le sedi”

Napoli, 24 marzo – “Leggo che il Comune di Napoli dà le case ai camorristi. Questo è un titolo non corrispondente alla fotografia di quello che fa il Comune e l’Amministrazione comunale”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, riferendosi al caso di una casa popolare di Scampia che, secondo il quotidiano Il Mattino, sarebbe stata assegnata alla famiglia di un camorrista. Come riporta il quotidiano di via Chiatamone, la casa sarebbe stata assegnata alla famiglia di Davide Francescone, accusato di essere uno degli assassini di Antonio Landieri, vittima innocente della faida di Scampia. A tale riguardo Francescone è scato scarcerato dal riesame, ma resta in galera per altri reati. Pare che i funzionari dell’ufficio casa non abbiano voluto firmare l’atto di assegnazione dell’abitazione alla famiglia di Francescone, ma poi sia intervenuta l’Avvocatura comunale dando torto ai dipendenti, con l’assegnazione che sarebbe stata fatta dal dirigente di settore.

Il sindaco ha sottolineato come a Scampia siano stati assegnati “188 alloggi per circa mille persone” e ha aggiunto, “che io sappia gli uffici sono composte da persone attente, sempre in stretto contatto con l’Avvocatura comunale, e hanno applicato la normativa”. “Se poi – ha proseguito – dovesse venire fuori che la normativa regionale presenti delle lacune, allora è l’occasione per intervenire. Se invece si dovesse scoprire che ci sono stati uno o due errori, ma al momento non risulta, voglio dire che ‘noi siamo una casa di vetro’. Verificheremo – ha concluso – se ci sono stati errori e ci tuteleremo in ogni sede contro chi danneggia l’immagine della nostra città”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il questore di Napoli, Antonio De Iesu, per il quale la questione “va approfondita sotto ogni aspetto”. De Iesu, parlando con i cronisti a margine di un incontro per spiegare i dettagli un’operazione di polizia condotta dai Falchi contro il clan Vastarella, ha ricordato come “sicuramente a a Napoli ci sia un problema di occupazioni abusive che vengono gestite da organizzazioni criminali”. Anche su questo “la parola spetta alle indagini e sull’assegnazione a esponenti della criminalità organizzata dobbiamo attendere i provvedimenti”. “È chiaro che, se c’è stata un’assegnazione che non ha rispettato i criteri ed è stata assegnata una casa a chi non ha titolo, questo – ha concluso il questore – può avere risvolti di carattere penale”.

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