Regionali in Campania: 20 liste, sei candidati per la Presidenza

Alle urne il 23 e 24 novembre: otto liste per Roberto Fico, sostenuto da M5S e PD, e altrettante per Edmondo Cirielli. In corsa anche centristi e sinistra civica. Sfida aperta per Palazzo Santa Lucia

Napoli, 13 novembre 2025 – La Campania entra ufficialmente nel clima elettorale in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, che vedranno sei candidati alla presidenza e venti liste solo nella circoscrizione di Napoli. Si preannuncia una sfida intensa, con coalizioni ampie e strategie differenziate per conquistare Palazzo Santa Lucia.

Il duello principale sarà tra Roberto Fico, candidato del campo progressista sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Socialista Italiano e varie liste civiche, e Edmondo Cirielli, viceministro e figura di spicco di Fratelli d’Italia, alla guida della coalizione di centrodestra composta da FdI, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e liste territoriali. Entrambi i candidati schiereranno otto liste ciascuno, segno di una mobilitazione capillare nei territori.

La candidatura di Fico rappresenta il tentativo di dare continuità all’alleanza tra M5S e PD, consolidando un fronte progressista che mira a contendere al centrodestra la guida della Regione. Dall’altra parte, Cirielli punta su un asse politico forte e coeso, sostenuto dai vertici nazionali del governo Meloni, per riportare la Campania sotto la bandiera del centrodestra. Completano il quadro altri quattro candidati alla presidenza, espressione di movimenti civici e forze minori, che puntano a raccogliere consenso alternativo ai due blocchi principali.

A Napoli, cuore politico ed elettorale della regione, la sfida sarà particolarmente accesa: con venti liste in campo, centinaia di candidati e un elettorato tradizionalmente dinamico, ogni voto potrà rivelarsi decisivo. I temi al centro della campagna restano quelli che da anni animano il dibattito regionale: sanità, lavoro giovanile, infrastrutture, trasporti e gestione dei fondi europei. Su questi terreni si giocherà una partita determinante per il futuro della Campania e per gli equilibri politici nazionali.

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