A Napoli il 76% dei votanti boccia la riforma costituzionale. Festeggiamenti tra i magistrati: coro di “Bella ciao” nella sede Anm del tribunale

In Campania il risultato del referendum segna una chiara affermazione del No, con un orientamento netto dell’elettorato contrario alla riforma costituzionale. Il dato più significativo arriva dalla città di Napoli, dove il 76% dei votanti ha respinto il quesito, confermando una tendenza già emersa nelle prime ore dello scrutinio. Il capoluogo partenopeo si distingue dunque come uno dei principali centri del dissenso, con una partecipazione che ha rafforzato il peso politico del risultato regionale. Il voto, legato a un quesito referendario nazionale sulla modifica della Carta costituzionale, ha acceso il dibattito pubblico e istituzionale, con reazioni immediate da parte di diversi ambienti.
Tra queste, ha fatto discutere quanto avvenuto all’interno del tribunale di Napoli, dove alcuni magistrati si sono riuniti nella saletta dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) per commentare l’esito del voto. Secondo quanto riferito, al termine dello scrutinio si sarebbe levato un coro di “Bella ciao”, intonato come momento di celebrazione per il risultato. L’episodio ha rapidamente attirato l’attenzione, alimentando reazioni contrastanti sul piano politico e mediatico. Da un lato, chi lo interpreta come una manifestazione spontanea di soddisfazione; dall’altro, chi solleva interrogativi sull’opportunità di simili comportamenti da parte di rappresentanti della magistratura.
Il risultato campano si inserisce ora nel quadro nazionale, contribuendo a delineare l’esito complessivo del referendum e le possibili conseguenze sul piano politico e istituzionale. Resta alta l’attenzione sulle reazioni delle forze politiche e sugli sviluppi che seguiranno nei prossimi giorni.
